Quando l’ecologia diventa redditizia
L'edilizia sostenibile è spesso considerata una scelta costosa e superflua, piuttosto che una scelta oculata. Un nuovo studio, basato sull'esempio del parcheggio del campus dell'Empa e dell'Eawag, dimostra il contrario. Chi oggi investe nella flessibilità, domani risparmierà milioni. La prova si trova in un'anonima costruzione in legno a Dübendorf.
Il campus di ricerca «co-operate» dell’Empa e dell’Eawag a Dübendorf è stato inaugurato nel giugno 2024. Gli edifici sono stati progettati, tra l’altro, per garantire un utilizzo flessibile e sostenibile. Foto: Empa
Il pluripremiato parcheggio a struttura ibrida situato nel campus di ricerca «co-operate» coniuga misure ecologiche quali un impianto solare, un innovativo sistema di accumulo di calore geotermico e la riduzione dell’uso di cemento grazie alla tecnica costruttiva ibrida in legno e calcestruzzo, il tutto in un contesto quasi privo di automobili. Ma ciò che fa la differenza è un dettaglio che a prima vista non si nota: l’edificio è stato concepito fin dall’inizio per una successiva riconversione. La struttura modulare composta da elementi prefabbricati smontabili, la facciata in legno inondata di luce e l’altezza dei locali adatta agli uffici rendono possibile una conversione in spazi ad uso ufficio o commerciale senza dover demolire l’edificio.
Due scenari per un futuro incerto
: Empa ed Eawag hanno esplicitamente previsto, in fase di progettazione, un calo della domanda di trasporto individuale motorizzato. Nel primo scenario, il parcheggio multipiano viene parzialmente riconvertito in spazi per uffici o negozi; nel secondo diventa del tutto superfluo, poiché in futuro il trasporto di persone avverrà tramite i mezzi pubblici o la mobilità combinata. Questa doppia strategia distingue il progetto da un classico parcheggio multipiano, costruito per un unico scopo.
Il metodo alla base del calcolo
L’autore dello studio Bernhard Kümmerli, dell’Istituto di Storia e Teoria dell’Architettura del Politecnico federale di Zurigo (ETH), in collaborazione con Wüest Partner, ha utilizzato l’analisi del valore attuale netto per confrontare gli investimenti iniziali con i futuri costi di trasformazione. Questo metodo consente un confronto diretto tra la costruzione flessibile e un parcheggio multipiano di tipo convenzionale lungo l’intero ciclo di vita. Secondo Kümmerli, finora in architettura è mancata in larga misura una considerazione sistematica di tali criteri di sostenibilità economica.
I dati sono convincenti, nonostante i costi di costruzione più elevati
Il risultato è inequivocabile. Nonostante costi di costruzione superiori del 22 per cento, si ottiene un risparmio futuro di circa 6 milioni di franchi in caso di trasformazione parziale e di circa 12 milioni di franchi in caso di riconversione completa. L’investimento iniziale più elevato si ripaga quindi molte volte nel corso della vita utile dell’edificio.
Un modello per l’intero settore edile
Kevin Olas, responsabile del settore immobiliare presso l’Empa, vede in tali analisi finanziarie una leva importante per il settore, poiché finora mancavano valutazioni fondate sulla sostenibilità economica. Se in futuro il metodo del valore attuale netto venisse applicato in modo coerente, secondo Olas ciò potrebbe accelerare notevolmente la transizione verso pratiche edilizie rispettose del clima. Il parcheggio del campus non solo rappresenta quindi un’opera funzionante, ma anche un modello di calcolo che altri committenti e investitori potrebbero adottare direttamente.