St. Moritz riporta Du Lac sulla buona strada

A seguito del ritiro di un ricorso, St. Moritz può proseguire la costruzione del complesso residenziale Du Lac, composto da 31 appartamenti destinati alla popolazione locale. Il caso dimostra quanto le procedure burocratiche possano ritardare anche i progetti abitativi comunali in località turistiche particolarmente affollate.

Luglio 2026

Nell’area Du Lac a St. Moritz, dopo mesi di ritardi, un progetto abitativo comunale può finalmente procedere. A seguito del ritiro di un ricorso nel giugno 2026, la costruzione di 31 appartamenti destinati alla popolazione locale dovrebbe iniziare alla fine di agosto 2026. Secondo il calendario attuale, il trasloco è previsto per la primavera del 2028.

In uno dei mercati immobiliari più sotto pressione della Svizzera, torna così operativo un progetto che, per il mercato del lavoro locale e la politica comunale, rappresenta ben più di una semplice nuova costruzione. St. Moritz intende realizzare, nell’area adiacente alla casa di riposo Du Lac, alloggi destinati a diverse tipologie di nuclei familiari e espressamente finalizzati a soddisfare il fabbisogno abitativo della popolazione locale.

Ritardo nonostante il cantiere già predisposto
Il progetto era già stato in parte anticipato dal punto di vista edilizio. Con l’ampliamento del parcheggio sotterraneo della vicina casa di riposo, alla fine del 2024 sono state realizzate le fondamenta e il seminterrato per il futuro edificio residenziale. Parallelamente è stata avviata la procedura di richiesta di concessione edilizia per l’edificio. Tuttavia, l’opposizione presentata contro il progetto nel dicembre 2024 ha bloccato la fase successiva. Il fatto che il Comune abbia comunque portato avanti i bandi di gara, le aggiudicazioni con riserva e la progettazione dettagliata per la costruzione in legno dimostra l’urgenza che sta dietro al progetto.

Alloggi per il personale e le famiglie
Sono previsti 31 appartamenti da 2,5 a 5,5 locali con balconi coperti. La composizione dell’offerta è pensata per soddisfare diverse tipologie di nuclei familiari. Per St. Moritz non si tratta solo di una questione di offerta abitativa, ma anche di funzione del luogo. La disponibilità di alloggi nelle immediate vicinanze del centro per anziani può facilitare il reclutamento del personale e sostenere indirettamente la gestione dei servizi di assistenza. I dati disponibili sul mercato immobiliare locale evidenziano da anni una forte domanda di prime abitazioni a prezzi accessibili e di alloggi per chi lavora stabilmente in loco.

Una fondazione regolerà la locazione
Resta ancora da definire in base a quali criteri verranno successivamente assegnati gli alloggi. Il Comune sta elaborando linee guida volte a collegare più strettamente le dimensioni dell’alloggio, l’occupazione e il reddito. Questi principi saranno sanciti in una fondazione di diritto pubblico per l’edilizia residenziale di utilità pubblica, la cui costituzione proseguirà nel 2026. Per la pratica immobiliare, proprio questo punto è fondamentale: non solo la realizzazione, ma anche la successiva gestione determinano se gli alloggi comunali raggiungano effettivamente i gruppi target.

Il caso Du Lac mette quindi in luce due aspetti. In primo luogo, anche i progetti abitativi che godono di ampio sostegno a livello locale in zone con prezzi elevati rimangono soggetti a complicazioni procedurali. In secondo luogo, non basta mettere a disposizione terreni edificabili e crediti edilizi. Solo quando le regole di locazione, l’ente gestore e l’assegnazione degli alloggi sono chiariti, un nuovo edificio diventa uno strumento efficace anche dal punto di vista della politica abitativa.

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