Pianificazione territoriale per i comuni dal 1° gennaio 2026
La prima parte del RPG 2 e l'Ordinanza sulla pianificazione territoriale modificata sono in vigore dal 1° gennaio 2026. Una seconda parte seguirà il 1° luglio 2026 e comporterà già cambiamenti specifici per i Comuni in termini di pianificazione territoriale e di utilizzo delle energie rinnovabili.
Quadro federale, regole cantonali
Il Parlamento ha riorganizzato i ruoli in materia di compensazione del valore aggiunto. Una cosa è chiara: l’obbligo di pagare l’imposta sul valore aggiunto previsto dalla legge federale si applica ora solo alle singole zonizzazioni; i Cantoni sono responsabili di altri vantaggi significativi per la pianificazione, come l’upzoning e il rezoning. Nel Canton Argovia, l’equiparazione di tali vantaggi avviene nell’ambito di contratti amministrativi e non per mezzo di decreti. Per i comuni, ciò significa che devono negoziare attivamente, documentare adeguatamente e allineare le loro pratiche alla legge cantonale.
Impianti solari sulle facciate
Gli impianti solari sulle facciate non sono ora generalmente soggetti ad autorizzazione nelle zone edificabili e agricole, a condizione che siano ritenuti sufficientemente adeguati. La notifica avviene tramite la piattaforma cantonale; la procedura formale di autorizzazione edilizia non è più necessaria. L’art. 32abis RPV definisce il modo in cui l’adattamento deve essere inteso in termini concreti e allo stesso tempo apre un certo margine di manovra per le norme di progettazione comunali. I Comuni possono emanare regolamenti specifici per le aree, ma non possono limitare eccessivamente l’uso dell’energia solare. Le installazioni su monumenti culturali e naturali di importanza cantonale o nazionale, nonché su edifici con protezione della sostanza o in zone sensibili dal punto di vista locale e paesaggistico restano soggette ad autorizzazione.
Solare sopra i parcheggi
Nelle zone edificabili, le strutture di supporto per gli impianti solari sopra o ai margini dei parcheggi con 15 o più posti auto sono ora considerate direttamente conformi alle norme di zonizzazione. Tuttavia, i comuni possono specificare queste norme di base. Possono designare aree in cui tali strutture sono escluse o consentite solo a condizioni, o al contrario dichiarare conformi alla zonizzazione aree di parcheggio più piccole. In questo modo il parcheggio diventa un’area energetica strategica. A condizione che i Comuni utilizzino la loro autonomia e definiscano obiettivi chiari per il paesaggio urbano, la protezione del clima e la produzione di energia.
Nuovi principi di pianificazione
RPG 2 introduce un nuovo principio di pianificazione per l’utilizzo dello spazio sotterraneo. In futuro, gli usi del sottosuolo dovranno essere armonizzati con gli usi in superficie e con gli interessi coinvolti in una fase iniziale. Allo stesso tempo, la priorità dell’agricoltura nella zona agricola è espressamente sancita dalla legge. Gli usi agricoli devono essere più ponderati rispetto a quelli non agricoli, ad esempio alleggerendo i requisiti di controllo delle immissioni se prevale l’interesse agricolo. Per la pratica della pianificazione territoriale, questo non significa tanto un cambiamento di rotta quanto uno spostamento di enfasi: il noto bilanciamento degli interessi ai sensi dell’art. 3 RPV rimane, ma riceve linee guida più chiare, che devono essere rese visibili nel rapporto di pianificazione.
Conformi alla zonizzazione e senza obbligo di pianificazione
Gli impianti per la produzione e il trasporto di energia da biomassa possono essere conformi alla zonizzazione nella zona agricola a condizioni semplificate. Ora viene espressamente stabilito che tali impianti a biomassa conformi alla zona non sono soggetti a requisiti di pianificazione, anche se hanno un impatto territoriale. Questa è la risposta del legislatore alla precedente giurisprudenza, che in alcuni casi prevedeva un obbligo di pianificazione per gli impianti energetici a biomassa. Per i comuni e i cantoni, la discussione si sta quindi spostando più verso la pratica delle autorizzazioni e dei requisiti che verso la pianificazione territoriale.
Costruire al di fuori delle zone edificabili
RPG 2 apporta notevoli cambiamenti anche al di fuori delle zone edificabili. In linea di principio, le domande di costruzione possono essere autorizzate solo con l’approvazione del Cantone. Per le autorità comunali, i principali cambiamenti riguardano i criteri materiali in base ai quali vengono valutati i progetti. La priorità data all’agricoltura sarà rafforzata e dovrebbe avere un impatto anche sull’alleggerimento dei requisiti di protezione dagli odori e dal rumore.
Allo stesso tempo, la nuova legge migliora le condizioni quadro per gli impianti che utilizzano energie rinnovabili. Gli impianti di biomassa in zona agricola sono considerati conformi alla zonizzazione se soddisfano determinati requisiti e non necessitano di una pianificazione preventiva, anche se non sono più subordinati all’attività agricola ma ne fanno semplicemente parte. Per le installazioni per l’utilizzo di energie rinnovabili e per le reti termiche non conformi alle norme di zonizzazione, i requisiti per le autorizzazioni eccezionali sono attenuati, a condizione che contribuiscano alla riduzione dei combustibili fossili.
Infrastrutture, telefonia mobile e smantellamento
Per le installazioni infrastrutturali al di fuori delle zone edificabili, si applica ora il principio dell’accorpamento in luoghi il meno sensibili possibile. Anche le installazioni di radiocomunicazione mobile possono essere esplicitamente autorizzate al di fuori delle zone edificabili se l’ubicazione offre vantaggi significativi rispetto a un’ubicazione all’interno della zona edificabile. Infine, i termini di prescrizione per gli ordini di smantellamento saranno uniformati. In generale, gli edifici e gli impianti illegali non possono più essere demoliti dopo 30 anni, indipendentemente dal fatto che si trovino all’interno o all’esterno della zona edificabile. Restano esenti le costruzioni in cui sono messi a rischio beni di polizia come l’ordine pubblico, la pace, la sicurezza o la salute.
Per i Comuni, la revisione della legge sulla pianificazione territoriale apre nuove possibilità per l’energia solare, la biomassa, le infrastrutture e la priorità degli interessi agricoli. Sarà fondamentale dare forma attiva a questa libertà, ancorarla nella pratica della pianificazione territoriale e delle autorizzazioni e documentare in modo trasparente i nuovi principi.