«New Zurich»: la regione aeroportuale di Zurigo alla ricerca del prossimo passo verso lo sviluppo
La FRZ (Regione Aeroportuale di Zurigo) lancia «New Zurich», una strategia di sviluppo per uno dei contesti economici e abitativi più dinamici della Svizzera. L’approccio è ambizioso: la regione aeroportuale non deve più essere considerata solo come un agglomerato, un polo occupazionale o un’area di espansione della città di Zurigo, ma come un paesaggio urbano autonomo e policentrico dal fascino internazionale.
La regione allargata conta circa 300’000 abitanti e oltre 200’000 posti di lavoro. Essa coniuga accessibilità internazionale, densità imprenditoriale, poli di ricerca e innovazione, nuovi quartieri urbani e qualità abitative e ricreative. Il documento strategico parla di un «paesaggio urbano immerso nel verde» e descrive «New Zurich» come uno spazio di interconnessione funzionale che da tempo ha superato i confini comunali.
Ma è proprio qui che risiede la questione centrale: «New Zurich» è solo un nuovo nome per una regione in crescita nota da tempo, oppure riuscirà effettivamente a trasformare l’attuale dinamismo in maggiore qualità, miglior coordinamento e un nuovo punto di forza per il territorio?
La FRZ sottolinea che con «New Zurich» non si intendono avviare nuove strutture politiche né fusioni comunali. Si tratta piuttosto di uno sviluppo coordinato del territorio con una prospettiva a lungo termine. Questo è fondamentale, poiché la regione aeroportuale è frammentata dal punto di vista istituzionale: si scontrano numerosi comuni, interessi divergenti, scarsità di terreno, crescenti esigenze di mobilità e elevate aspettative in materia di qualità della vita. La strategia deve quindi dimostrare se la collaborazione oltre i confini comunali possa essere organizzata in modo sufficientemente concreto.
Per il settore immobiliare, «New Zurich» riveste particolare rilevanza. Molte aree destinate a uffici e attività commerciali nella regione sono ormai obsolete. La strategia di sviluppo prevede la rivitalizzazione mirata delle sedi di uffici più datate. Si tratta di planimetrie flessibili, piani terra valorizzati, nuovi spazi di incontro, nonché destinazioni d’uso quali laboratori, FabLab e spazi dedicati all’innovazione. Dal punto di vista immobiliare, questo è uno degli aspetti più interessanti: la regione punta non solo su una nuova crescita, ma anche sulla rivalutazione delle aree esistenti.
Un altro punto cruciale è la questione della qualità della crescita. La regione aeroportuale beneficia dell’aeroporto di Zurigo, della S-Bahn, della Glattalbahn, di aziende solide, dello Switzerland Innovation Park Zurich e di nuovi quartieri urbani. Allo stesso tempo, si pongono temi quali il traffico, il rumore, la densificazione, il consumo di suolo e la qualità della vita. «New Zurich» sarà più di un semplice marchio di localizzazione solo se riuscirà a coniugare dinamismo economico, qualità della vita e sviluppo territoriale sostenibile.
Al centro della strategia vi sono cinque settori di sviluppo: digitalizzazione e ICT, aviazione ed economia spaziale, sedi centrali e funzioni aziendali internazionali, congressi ed eventi, nonché salute e scienze della vita. Sono previsti, tra l’altro, un’Accademia ICT, una maggiore interconnessione con lo Switzerland Innovation Park Zurich, una mappa delle competenze per l’aviazione e l’aerospaziale, progetti pilota per aree adibite a uffici ormai obsolete, nonché il posizionamento della regione come destinazione autonoma per congressi ed eventi.
Anche in questo caso si pone una domanda positiva, ma impegnativa: questi settori di sviluppo possono davvero interagire tra loro o rimarranno iniziative isolate? Proprio il collegamento tra innovazione, sviluppo immobiliare, funzioni aziendali, congressi, salute e mobilità potrebbe conferire alla regione aeroportuale un profilo più chiaro. Il presupposto è tuttavia che dalla strategia nascano progetti concreti.
La FRZ annuncia che nei prossimi mesi concretizzerà i settori di sviluppo insieme a città, comuni, imprese, mondo accademico e altri partner. L’obiettivo è quello di individuare per ogni settore dei partner capofila che ne sostengano l’attuazione dal punto di vista tecnico, organizzativo o finanziario.
«New Zurich» si trova quindi nella fase di transizione dall’idea alla realizzazione. Le domande critiche sono legittime: quanta sostanza c’è dietro questo concetto? Quanto sarà vincolante la collaborazione? Come gestirà la regione le questioni relative al territorio, ai trasporti, al rumore e alla densificazione? E quali vantaggi concreti porterà la strategia ai comuni, alle imprese, alla popolazione e al settore immobiliare?
Proprio perché queste domande sono ancora aperte, «New Zurich» è rilevante per lo sviluppo del territorio. La strategia mette in luce che la regione aeroportuale di Zurigo non è più solo uno spazio intermedio tra città, aeroporto e agglomerato. È diventata uno spazio economico e di vita a sé stante – e ora si trova di fronte al compito di plasmare questa crescita in modo più consapevole, di qualità e coordinato.