Il mercato lancia un SOS

Il mercato immobiliare tedesco non invia un segnale debole, ma uno forte. Sondaggi, indici e tassi di cancellazione puntano tutti nella stessa direzione: il clima sta cambiando. Questa volta è soprattutto l'edilizia residenziale a risentirne. Il timore di una maggiore regolamentazione, una guerra latente in Medio Oriente e il primo aumento dei tassi da parte della BCE dal 2023 colpiscono un settore che aveva appena iniziato a riprendersi.

Giugno 2026

L’indice Ifo sul clima di fiducia nel settore edile è sceso a maggio da -28,2 a -29,3 punti. Secondo Klaus Wohlrabe, responsabile dell’indagine Ifo, molte aziende non prevedono una ripresa tangibile del mercato. Il tasso di cancellazioni è salito dal 10,8 all’11,7 per cento, segno che i clienti stanno rinviando i progetti o rinunciando del tutto. La percentuale di aziende che segnalano un numero insufficiente di ordini è rimasta alta, attestandosi al 42,2 per cento.

Il PMI segnala una contrazione
L’indice dei responsabili degli acquisti dell’intero settore edile si è attestato a maggio a 42,4 punti, ben al di sotto della soglia di crescita di 50. Il calo maggiore è stato registrato nell’edilizia residenziale, seguita dall’edilizia commerciale. Nel settore delle opere pubbliche si è registrato il primo calo da sette mesi. Le difficoltà di approvvigionamento dovute al conflitto in Medio Oriente hanno allungato i tempi di consegna come non accadeva dal luglio 2022. Il ricorso a subappaltatori è diminuito notevolmente, i volumi di acquisto sono stati ridotti e sono stati tagliati posti di lavoro.

La regolamentazione come accelerante
L’indice di fiducia immobiliare ZIA è crollato di 17,5 punti, attestandosi a -2,0. Il barometro delle aspettative è crollato di 27,8 punti, attestandosi a -11,4. «Questo crollo del clima di fiducia non è un incidente di percorso del mercato, ma un forte segnale d’allarme per la politica», afferma la presidente della ZIA Iris Schöberl. Particolarmente gravosa è la discussione su un inasprimento della regolamentazione degli affitti. L’emendamento al codice edilizio facilita la pianificazione, ma non stimola gli investimenti, avverte l’Associazione centrale dell’edilizia tedesca.

Dove si investe ancora
Non tutti i segmenti risentono allo stesso modo della crisi. La ristrutturazione di immobili esistenti, gli alloggi per anziani e le riconversioni stanno diventando più attraenti rispetto ai progetti di nuova costruzione. I centri dati, gli immobili logistici e gli immobili per l’industria leggera sono considerati particolarmente resistenti. Gli immobili sanitari traggono vantaggio dal cambiamento demografico e dalla crescente domanda. Chi investe oggi lo fa in modo mirato ed evita la classica costruzione di nuovi alloggi.

Cosa chiede il settore
Il Comitato centrale per il settore immobiliare e l’industria edile sanno che servono autorizzazioni più rapide, condizioni di finanziamento stabili, processi di costruzione più semplici e meno ostacoli normativi. La politica ha ascoltato le richieste, ma non ha ancora agito. Finché l’incertezza dominerà le decisioni dei committenti e degli investitori, la carenza di alloggi rimarrà un problema strutturale senza una risposta strutturale.

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