Come il governo federale ha fallito con il proprio contratto di locazione

Bandiera rossa e bianca, vista sul porto, accesso diretto all’acqua. La «Swiss House» al Pier 17 di San Francisco è stata per anni il biglietto da visita della Svizzera nella Silicon Valley. Ora è finita. La Confederazione ha dovuto lasciare la sede e lascia sul posto quasi nove milioni di franchi, senza ricevere in cambio nemmeno un centesimo.

Luglio 2026

Nel 2016 la Confederazione ha trasformato un magazzino in disuso presso il bacino portuale in moderni uffici. L’investimento è stato di 8,8 milioni di franchi, ai quali si sono aggiunti 150’000 franchi per l’arredamento. L’allora console generale ha celebrato la ristrutturazione come simbolo di una Svizzera moderna e innovativa.

Affittato, mai posseduto
Il problema stava nelle clausole scritte in piccolo. L’edificio non è mai appartenuto alla Confederazione, bensì al Port of San Francisco, un’azienda portuale pubblica. All’importo dell’investimento si è aggiunto, nel corso degli anni, l’affitto, che negli ultimi tempi ammontava a 1,5 milioni di franchi all’anno. Complessivamente, dal 2016 la Confederazione ha speso oltre 20 milioni di franchi per la ristrutturazione e l’affitto.

Un conto fatto senza il padrone
Al momento delle trattative contrattuali, l’ente portuale ha chiesto un aumento a 2 milioni di franchi all’anno. Anche per la Confederazione la cifra era troppo onerosa. Al momento della stipula del contratto di locazione non era mai stata negoziata una clausola per il rimborso dei costi di ristrutturazione. La conseguenza è amara. Gli 8,8 milioni di franchi sono definitivamente persi.

San Francisco è in forte espansione, la Svizzera si ritira
Proprio ora il mercato degli uffici a San Francisco sta vivendo un boom. Le aziende specializzate in intelligenza artificiale stanno affluendo in massa nel centro città; dal 2024 è stata affittata una superficie record. La Svizzera non beneficia più di questa ripresa. La nuova sede in Vallejo Street si trova a pochi minuti a piedi dal vecchio molo, ma costa comunque 900’000 franchi all’anno di affitto.

La Confederazione difende i milioni
Nonostante la perdita, l’Amministrazione federale mantiene l’investimento. Secondo l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, i locali avrebbero contribuito in modo significativo a rafforzare l’immagine della Svizzera in questa località. Finora non è stato trovato un nuovo inquilino per i vecchi locali; negli annunci le bandierine svizzere sono ancora appese alle pareti.

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