Dalla realizzazione di impianti al trasferimento di conoscenze: come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il passaggio di consegne aziendali
Nei progetti edilizi, e quindi anche nelle infrastrutture sportive e ricreative, i passaggi di consegne tra progettisti, appaltatori e committenti sono chiaramente regolamentati. L’attenzione è rivolta alla qualità, ai costi e alle scadenze. Dal punto di vista della gestione immobiliare e delle strutture, tuttavia, la vera sfida spesso inizia solo dopo il completamento dei lavori di costruzione.
Il trasferimento di conoscenze: una sfida sottovalutata
Soprattutto nel caso di impianti sportivi e ricreativi caratterizzati da sistemi impiantistici complessi, diversi gruppi di utenti ed elevati requisiti in termini di disponibilità, sicurezza ed efficienza economica, è la qualità del passaggio di consegne operative a determinare il successo a lungo termine. Mentre il collaudo tecnico è chiaramente strutturato, al trasferimento delle conoscenze ai gestori viene spesso dedicata un’attenzione insufficiente. Le conseguenze sono lacune conoscitive, processi inefficienti, errori di utilizzo e rischi operativi evitabili.
Nella pratica, il passaggio di consegne avviene solitamente tramite una documentazione esaustiva e corsi di formazione una tantum poco prima della messa in servizio. In quel momento, la quantità di informazioni è spesso eccessiva e il collegamento con l’applicazione futura troppo limitato. Conoscenze preziose finiscono per perdersi in raccoglitori, documenti PDF o nelle menti di singole persone.
Trasferimento continuo delle conoscenze grazie all’IA
Dal punto di vista di BPM Sports, è proprio qui che risiede una sfida fondamentale. In qualità di specialista nell’utilizzo, nella gestione e nella messa in funzione di impianti sportivi e per l’attività fisica, BPM Sports affianca i committenti e i gestori lungo l’intero processo SIA. L’esperienza maturata in numerosi progetti dimostra che la sostenibilità operativa di un impianto dipende meno dalla qualità della sua documentazione che dalla capacità dell’organizzazione di rendere le conoscenze disponibili in modo permanente e di applicarle.
L’intelligenza artificiale consente in questo ambito un cambiamento di paradigma fondamentale. Al posto di un trasferimento puntuale di informazioni subentra un trasferimento continuo di conoscenze lungo l’intero ciclo di vita di un impianto. L’obiettivo non è più il semplice trasferimento di informazioni, ma la formazione degli operatori.
Il fulcro di questo approccio è un «gemello digitale della conoscenza». Documentazione di revisione, istruzioni di manutenzione, processi operativi e conoscenze empiriche vengono riuniti in una piattaforma di conoscenza strutturata e compatibile con l’intelligenza artificiale. I collaboratori possono porre domande direttamente in linguaggio naturale e ricevono immediatamente risposte concrete e specifiche per l’impianto, comprese istruzioni, liste di controllo, immagini o video.
Ancorare la conoscenza proprio dove serve
La piattaforma è integrata da brevi micro-moduli formativi della durata di pochi minuti. Le conoscenze non vengono più trasmesse tramite corsi di formazione una tantum, ma in base alle esigenze nella quotidianità lavorativa. Tramite codici QR presenti sugli impianti, i collaboratori possono accedere direttamente a istruzioni passo dopo passo, informazioni sulla sicurezza o video formativi. L’apprendimento avviene proprio dove le conoscenze servono: sul posto di lavoro.
Un ulteriore vantaggio risiede nella trasmissione delle conoscenze su misura per il gruppo target. Custodi, facility manager, responsabili tecnici o responsabili operativi necessitano di informazioni diverse. L’intelligenza artificiale è in grado di adattare automaticamente i contenuti in base alla funzione, alle conoscenze pregresse e all’ambito di responsabilità.
Per i progetti futuri si raccomanda un approccio in quattro fasi:
- Formazione di base prima della messa in funzione
- Micro-unità di apprendimento durante i primi mesi di funzionamento
- Assistente alla conoscenza basato sull’IA per l’attività quotidiana
- Aggiornamenti periodici su situazioni operative stagionali e rare
Perché le infrastrutture sportive e ricreative ne traggono particolare vantaggio
Le infrastrutture sportive, in particolare, traggono grande vantaggio da questo approccio. I diversi gruppi di utenti, i collaboratori a tempo parziale, i fornitori di servizi esterni e i cambiamenti di personale aumentano le esigenze in termini di conservazione delle conoscenze. Al posto delle conoscenze individuali, si crea una memoria operativa digitale che garantisce gli standard, riduce i tempi di formazione e migliora in modo sostenibile la qualità operativa.
Il passaggio di consegne operative si trasforma così da una fase progettuale una tantum a un processo continuo di apprendimento e di sviluppo delle competenze. Per proprietari, gestori e facility manager ne deriva un valore aggiunto misurabile: maggiore sicurezza operativa, maggiore efficienza e un migliore utilizzo degli investimenti lungo l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura.
In qualità di partner specializzato in infrastrutture sportive e ricreative, BPM Sports supporta i committenti e i gestori nell’ottimizzazione del trasferimento di conoscenze – con o senza l’impiego dell’intelligenza artificiale – nelle fasi di «progettazione», «messa in servizio» e «gestione». Infatti, il successo a lungo termine di un progetto infrastrutturale non è determinato solo dalla qualità della costruzione, ma anche dalla capacità di preservare le conoscenze in modo sostenibile e di utilizzarle in modo efficace.