Viererfeld abbassa la soglia per gli alloggi cooperativi
Auf dem Berner Viererfeld steigen die Eintrittskosten für eine Genossenschaftswohnung markant. Nach dem Beschluss vom 1. Juni 2026 klettert die Mindestbeteiligung auf 2’000 Franken, hinzu kommen je nach Wohnungsgrösse Anteilscheine von gegen 40’000 Franken. Das verschärft den Zielkonflikt zwischen sozialem Anspruch und Projektfinanzierung.
La nuova quota minima di partecipazione è solo una parte del problema. Per il progetto, che prevede circa 200 appartamenti per circa 500 persone, la stessa cooperativa prevede che i futuri inquilini dovranno sottoscrivere ulteriori quote sostanziali di appartamento. Per un appartamento di 4,5 locali di circa 90 metri quadrati, con un costo di circa 400 franchi al metro quadrato, il fabbisogno di capitale ammonta a circa 36’000 franchi. Sommando la quota associativa, la soglia di ingresso si attesta quindi a quasi 40’000 franchi.
Il caso è particolarmente delicato anche perché l’inizio dei lavori per il lotto della cooperativa è già stato rinviato. Secondo le indicazioni della città di Berna e della cooperativa, l’inizio dei lavori slitta di circa 2,5 anni al 2030, mentre la consegna dei primi appartamenti è prevista non prima del 2032. Un periodo più lungo dedicato allo sviluppo non alleggerisce quindi automaticamente il finanziamento, ma lo prolunga.
Base patrimoniale limitata
Nella relazione annuale del 2024, la cooperativa riporta un patrimonio netto di 165’232.08 franchi. Allo stesso tempo, mantiene l’obiettivo di farsi carico, nel Viererfeld, di una parte di utilità pubblica della prima fase di realizzazione. Per gli sviluppatori di progetti e gli enti senza scopo di lucro si presenta qui un dilemma ben noto. Chi intraprende un grande progetto di nuova costruzione senza disporre di immobili esistenti deve reperire i fondi propri in altro modo prima dell’inizio dei lavori. Nel caso in questione, questa pressione si sposta visibilmente sui futuri residenti.
La mescolanza sociale diventa un banco di prova
Proprio nel quartiere Viererfeld la questione è delicata, poiché il quartiere dovrebbe svilupparsi con una mescolanza sociale, grazie a elementi edilizi sia di utilità pubblica che orientati al mercato. La città di Berna prevede di realizzare in quella zona un totale di oltre 1’000 appartamenti. Se l’accesso a un alloggio per famiglie richiede ingenti risorse vincolate già prima del trasloco, la soglia di accesso per le famiglie con scarse riserve diventa notevolmente più alta. La cooperativa continua a fare riferimento ad affitti convenienti, possibili soluzioni di solidarietà e alloggi a prezzi agevolati. Sarà tuttavia determinante verificare se questi strumenti saranno efficaci già al momento della prima locazione e non solo anni dopo.
La pianificazione prosegue
Indipendentemente dal dibattito, lo sviluppo dell’area prosegue. Secondo la pagina dedicata al progetto, la cooperativa «Hauptstadt» dispone di un accordo di prenotazione autenticato con la città di Berna e sta lavorando al progetto, già autorizzato, relativo alla propria parte di costruzione. Per il mercato immobiliare, quindi, la questione aperta non riguarda tanto le basi di pianificazione quanto piuttosto il modo in cui sia possibile conciliare nella pratica, in un grande progetto di sviluppo urbano, il carattere di utilità pubblica, l’affitto basato sui costi e i requisiti di capitale proprio.