San Bernardino esamina i ricorsi relativi ad Acuforta
A San Bernardino, i ricorsi stanno ritardando la prossima fase della procedura relativa all’area Acuforta. Il Comune di Mesocco deve ora esaminare più di cinque e meno di dieci ricorsi prima che la procedura di concessione edilizia per l’hotel, le terme e gli appartamenti possa proseguire.
Le osservazioni riguardano un progetto che, a seguito del referendum del 18 giugno 2023, è ora entrato nella fase decisiva dal punto di vista urbanistico. All’epoca, gli aventi diritto di voto di Mesocco approvarono con 351 voti contro 96 il diritto di acquisto e il trasferimento della destinazione d’uso edilizia per i terreni comunali di Acuforta.
Secondo il sindaco Mattia Ciocco, in occasione della pubblicazione della domanda di costruzione sono state presentate più di cinque e meno di dieci opposizioni. Il Consiglio comunale deve ora valutare le osservazioni sollevate e stabilire come proseguire la procedura. Per i promotori del progetto ciò è rilevante, poiché l’ulteriore calendario del più grande singolo tassello del rinnovamento turistico di San Bernardino dipende, per il momento, dall’esame di merito delle osservazioni presentate.
Hotel, terme e appartamenti in un unico posto
Il progetto comprende un hotel benessere a cinque stelle, un’area termale e spa, seconde case, appartamenti in affitto, parcheggi sotterranei e nuovi spazi pubblici intorno alla storica sorgente minerale. Secondo i dati di progetto pubblicati, sono previste 64 camere d’albergo con 203 posti letto, 163 appartamenti, un bagno minerale di circa 2’000 metri quadrati e 286 posti auto. Si prevede inoltre di trasformare lo storico edificio della sorgente in un museo dell’acqua.
Per lo sviluppo immobiliare e territoriale è fondamentale che Acuforta non sia concepito come un complesso edilizio isolato. L’area costituisce il fulcro del piano di rivitalizzazione di San Bernardino, che si protrarrà fino al 2032. A tal fine, San Bernardino Swiss Alps ha annunciato un volume di investimenti pari a 500 milioni di franchi. Nel quadro del progetto, Acuforta è prevista nella fase dal 2026 al 2030 come nuovo complesso alberghiero e residenziale con un’area spa e benessere accessibile al pubblico.
Prossima prova per la rivitalizzazion
Il caso dimostra come una strategia di sviluppo sostenuta a livello politico si trasformi in un percorso di realizzazione concreto e sostenibile solo con l’avvio della procedura di concessione edilizia. Il Comune deve ora chiarire quali obiezioni siano ammissibili e se queste comportino adeguamenti, integrazioni o ritardi. Solo in seguito sarà possibile valutare se i tempi previsti per il rinnovamento in corso della località turistica potranno essere rispettati.