Il prossimo passo è di modesta portata dal punto di vista politico, ma concreto per molte comunità. Il 30 ottobre 2026 la Commissione per le questioni giuridiche del Consiglio nazionale ha deciso, con 14 voti contro 10, di entrare nel merito del progetto del Consiglio federale n. 26.044, avviando così la discussione di merito. Al centro vi sono tre punti critici che nella vita quotidiana delle comunità di proprietari per piani causano ripetutamente controversie o blocchi.
Il messaggio del Consiglio federale del 13 maggio 2026 mira ad adeguare in modo mirato il Codice civile. Sono previste una disciplina esplicita per la costituzione della proprietà per piani in caso di edifici non ancora realizzati, un diritto di azione per l’istituzione di un fondo di risanamento e una base legale per i diritti di uso esclusivo. L’Ufficio federale di giustizia fa riferimento al mandato derivante dalla mozione 19.3410, volto a rendere più praticabile una normativa in vigore ormai da decenni.
Meno zone d’ombra nella vita quotidiana
Il progetto è rilevante soprattutto per lo sviluppo, la vendita e la successiva gestione, poiché non mira a una revisione totale, ma affronta direttamente i punti di attrito noti. La norma esplicita relativa agli edifici non ancora costruiti riguarda la strutturazione precoce dei progetti. Il diritto di ricorso presso il fondo di rinnovamento è rivolto alle comunità in cui vengono bloccati gli accantonamenti necessari. Per quanto riguarda i diritti di uso esclusivo, una base giuridica più chiara dovrebbe ridurre le incertezze giuridiche.
La resistenza politica persiste
La revisione, tuttavia, non è incontrastata. Una minoranza della commissione continua a ritenere che l’attuale diritto di proprietà per piani sia collaudato e ritiene che, grazie alla dottrina e alla giurisprudenza, vi sia già sufficiente certezza giuridica. Proprio per questo motivo, l’ammissibilità è più di una semplice formalità. Il progetto rimane controverso in Parlamento, ma ha superato il primo ostacolo nella commissione competente del Consiglio nazionale.
Il prossimo esame avverrà nella discussione di merito
La Commissione del Consiglio nazionale intende esaminare in modo approfondito le singole disposizioni nella sua prossima seduta. Resta da vedere se il progetto passerà poi al Consiglio nazionale senza modifiche sostanziali. Per i condomini, le amministrazioni e i promotori immobiliari è comunque già chiaro in quali ambiti il legislatore intenda inasprire concretamente le norme.
