Il mercato del lusso perde slancio nelle zone pianeggianti
Nel 2025 gli immobili di lusso svizzeri hanno registrato un nuovo aumento dei prezzi superiore al 3%. Tuttavia, mentre i comuni di montagna continuano a crescere con un +6%, molti mercati delle abitazioni primarie sul Lago di Ginevra e sul Lago di Zurigo segnalano una stabilizzazione dei prezzi.
Con circa 52’000 franchi al metro quadrato, St. Moritz rimane la località di lusso più costosa della Svizzera. Ma il vero dato di riferimento per il 2026 va ricercato più in profondità nel mercato: in molti comuni del Lago di Ginevra e del Lago di Zurigo, dove si concentrano le residenze primarie, la dinamica dei prezzi si è notevolmente appiattita, sebbene nel 2025 il segmento di lusso abbia registrato un ulteriore aumento medio superiore al 3%.
Di conseguenza, il quadro nel mercato immobiliare residenziale di fascia alta sta cambiando. Le grandi località montane continuano a beneficiare della domanda internazionale e dell’offerta limitata. Nei classici comuni premium della pianura, invece, i prezzi di acquisto nell’ordine di milioni a una cifra media si scontrano sempre più spesso con la sostenibilità economica e la disponibilità a pagare. Per proprietari, promotori immobiliari e agenti immobiliari, la determinazione dei prezzi diventa più selettiva.
Le località di montagna continuano a prendere il largo
Secondo i dati disponibili, nel 2025 gli immobili di lusso nelle regioni di montagna hanno registrato un aumento del 6%, superiore a quello dell’anno precedente. St. Moritz è in testa alla classifica nazionale dei prezzi, seguita da Gstaad e Verbier con valori intorno ai 45’000 franchi al metro quadrato. In questi mercati, la domanda proveniente dall’estero continua ad avere un effetto stabilizzante sui prezzi, tanto più che gli immobili turistici di pregio vengono sempre più considerati anche come investimento.
Il divario all’interno del segmento di lusso è quindi in aumento. Mentre, secondo i dati accessibili al pubblico, le località alpine di punta sono diventate più care di circa il 40% negli ultimi cinque anni, in molti mercati delle seconde case si registrano i primi segnali di stanchezza. Cologny rimane la località più costosa al di fuori delle regioni montane con circa 43’000 franchi al metro quadrato, mentre Küsnacht, sul Lago di Zurigo, è in testa con circa 37’000 franchi.
La domanda sarà più disomogenea a livello regionale
Nell’area di Zurigo e Zugo, la domanda da parte di espatriati con redditi elevati continua a sostenere il mercato. Allo stesso tempo, la crescita più debole dell’occupazione nella regione di Zurigo ha già frenato lo slancio previsto per il 2025. Sul Lago di Ginevra si aggiunge una domanda proveniente dal Medio Oriente, mentre in Ticino i tempi di commercializzazione più lunghi e i prezzi stagnanti indicano un contesto più difficile.
Per il settore, questo è più di un semplice dettaglio marginale. Se gli aumenti di prezzo nel segmento di lusso non sono più applicabili su tutta la linea, aumenta la pressione sulla qualità della posizione, sulla differenziazione del prodotto e su aspettative di uscita realistiche. Proprio nel settore immobiliare residenziale di fascia alta, diventa quindi ancora più determinante se un immobile possa contare su una domanda internazionale, su ubicazioni fiscalmente vantaggiose o su un’offerta limitata.
Il 2026 dovrebbe essere più sobrio
Per l’anno in corso si prevede un andamento più debole rispetto all’intero mercato immobiliare residenziale. La combinazione di una congiuntura moderata e di una capacità di acquisto in calo dovrebbe frenare soprattutto gli appartamenti di lusso con prezzi nell’ordine di milioni a una cifra media. Il mercato svizzero del lusso non subirà quindi un crollo, ma diventerà più disomogeneo: i prezzi record in montagna si contrappongono a una fase di stabilizzazione in alcune zone della pianura.