Losanna intende stanziare 200 milioni per nuovi acquisti

Losanna si appresta ad affrontare un budget immobiliare notevolmente più consistente. La commissione finanziaria del Consiglio comunale intende aumentare il credito per gli acquisti per il periodo 2026-2031 da 130 a 200 milioni di franchi. Alla base di questa decisione vi è una politica fondiaria e abitativa più rigorosa basata sul diritto di prelazione.

Patrick William / Unsplash

Settembre 2026

L’iniziativa si inserisce in un contesto di tensione sul mercato immobiliare. Nel Cantone di Vaud, il tasso di sfitto nel 2026 si attesta allo 0,94%, e Losanna può quindi continuare ad avvalersi del diritto di prelazione comunale per assicurarsi terreni ed edifici in affitto destinati all’edilizia residenziale di utilità pubblica.

La novità principale riguarda soprattutto l’entità degli stanziamenti. L’amministrazione comunale aveva nuovamente richiesto 130 milioni di franchi per la legislatura dal 2026 al 2031. La commissione finanziaria del Consiglio comunale chiede ora 70 milioni in più e intende quindi aumentare il credito a 200 milioni di franchi. Spetterà al Consiglio comunale decidere in merito alla richiesta.

Il diritto di prelazione come leva
Losanna persegue da anni una politica di acquisto attiva. La base giuridica è la LPPPL vodese, in vigore dal 1° gennaio 2020, che concede ai comuni in situazioni di carenza abitativa un diritto di prelazione a favore degli alloggi di utilità pubblica. Secondo i dati forniti dal Comune, tale diritto è stato esercitato già undici volte tra febbraio 2020 e la fine di febbraio 2023. Nel suo rapporto di gestione 2023, il Comune riporta inoltre altre quattro acquisizioni effettuate tramite il diritto di prelazione. Il meccanismo è stato quindi utilizzato fino all’ultimo momento.

Per l’attuale legislatura 2021-2026, il Consiglio comunale aveva inizialmente stanziato 80 milioni di franchi nel dicembre 2021, per poi aumentare il quadro di riferimento nel marzo 2023 di ulteriori 50 milioni, portandolo a 130 milioni. L’importo ora in discussione rappresenterebbe quindi il fondo di acquisto più consistente mai stanziato finora per l’acquisto di immobili comunali a Losanna.

Politica con impatto diretto sul mercato immobiliare
Per il mercato immobiliare, il meccanismo è concreto. La città acquista immobili al prezzo di bando, li sottrae al libero mercato e può successivamente destinarli, a lungo termine, all’edilizia a prezzi accessibili tramite diritto di superficie o enti di utilità pubblica. Secondo una risposta del Comune risalente al 2023, 195 appartamenti derivanti dalle operazioni di prelazione di allora dovrebbero essere riconosciuti come alloggi di utilità pubblica.

Anche dal punto di vista giuridico la misura è consolidata. Nel 2023 il Cantone di Vaud ha precisato le norme relative al diritto di prelazione e, nel dicembre 2024, il Tribunale costituzionale ha confermato che i comuni possono finanziare tali operazioni di prelazione senza dover necessariamente disporre di fondi propri liberamente disponibili. Ciò rafforza ulteriormente il margine di manovra delle grandi città.

Controversia su efficacia e portata
Sul piano politico, il modello rimane oggetto di controversia. Le forze di sinistra a Losanna premono da tempo per una politica fondiaria più aggressiva, mentre le voci borghesi dubitano che crediti di acquisto più elevati possano influire in modo tangibile sulla carenza di alloggi o sui canoni di locazione. È proprio su questo punto che la votazione in Consiglio comunale si fa esplosiva. Non si tratta solo di 70 milioni in più, ma della questione di quanto una città, in qualità di acquirente, debba intervenire nel mercato immobiliare.

Più articoli