Gli appartamenti vacanze a prezzi convenienti continuano a scarseggiare nelle Alpi

Nel 2026, Evolène e Goms sono in testa alla classifica delle destinazioni alpine più convenienti analizzate. Secondo UBS, i prezzi degli appartamenti per le vacanze in queste località si attestano rispettivamente a 6'600 e 6'700 franchi al metro quadrato. Allo stesso tempo, nel 2025 i prezzi delle seconde case in montagna hanno continuato a salire in tutta la Svizzera, rendendo più rare le località convenienti.

Luglio 2026

Tra le 35 località alpine svizzere analizzate da UBS, nel 2026 solo pochi mercati si attesteranno chiaramente al di sotto della soglia dei 10’000 franchi al metro quadrato. In fondo alla classifica dei prezzi si trovano Evolène con 6’600 franchi e Goms con 6’700 franchi al metro quadrato. Entrambe le località rappresentano quindi la fascia più economica di un segmento che, nel complesso, continua a diventare più costoso.

Il nuovo studio mostra al contempo che nel 2025 gli appartamenti di vacanza alpini sono diventati in media più costosi di poco meno del 4 per cento. In cima alla classifica dei prezzi si trova Gstaad con circa 25’000 franchi al metro quadrato nel segmento di lusso, seguita dall’Engadina/St. Moritz con circa 24’000 franchi. Verbier, Andermatt e Zermatt completano la lista dei cinque mercati più costosi.

Solo una piccola parte rimane al di sotto dei 10’000 franchi
Nella fascia di prezzoinferiore ai10’000 franchi al metro quadrato, UBS elenca 15 località. Tra queste figurano, tra le altre, Wildhaus, Leukerbad, Flumserberg, Hasliberg, Disentis, Savognin, Ovronnaz, Leysin-Les Mosses ed Elm/Braunwald. Per gli acquirenti ciò significa che, sebbene nelle Alpi siano ancora disponibili seconde case a prezzi più accessibili, queste si concentrano in una cerchia chiaramente limitata di località.

Il divario di prezzo rispetto alle località di punta rimane enorme
Il divario tra le località convenienti e quelle di punta a livello internazionale rimane ampio. Mentre a Evolène o a Goms il prezzo di un appartamento per le vacanze può ancora attestarsi, in termini aritmetici, ben al di sotto della soglia del milione, la stessa superficie a Gstaad, St. Moritz o Zermatt costa molte volte di più. Per i comuni turistici, questo divario è ben più di un semplice confronto di prezzi. Dimostra quanto la domanda, la scarsità dell’offerta e il fascino internazionale abbiano allontanato tra loro i singoli mercati.

Previsto un ulteriore aumento
UBS prevede per i prossimi trimestri unulterioreaumento dei prezzi, in particolare nelle località alpine svizzere e italiane. Di conseguenza, anche le località turistiche svizzere più economiche dovrebbero rimanere sotto pressione al rialzo, anche se partono da un livello nettamente inferiore. Per i promotori immobiliari, i proprietari e i comuni, ciò aumenta la pressione per mantenere l’equilibrio tra offerta, infrastrutture e qualità turistica.

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