Friburgo istituisce un incentivo per la demolizione di edifici
A partire dal 1° luglio 2026, il Cantone di Friburgo creerà la base giuridica per un premio di demolizione al di fuori della zona edificabile. Questa misura attua la legge riveduta sulla pianificazione del territorio e aumenta la pressione sui proprietari, sui Comuni e sugli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni affinché in futuro controllino con maggiore precisione il numero di edifici e le superfici impermeabilizzate.
Friburgo stringe le redini per quanto riguarda le costruzioni al di fuori della zona edificabile. Con la modifica della legge cantonale sulla pianificazione del territorio e sull’edilizia, il Cantone getta le basi per un premio di demolizione che, a partire dal 1° luglio 2026, dovrebbe incentivare la demolizione di edifici e impianti non più necessari.
La scelta politica è chiara. Secondo le informazioni disponibili, il Gran Consiglio ha approvato la modifica legislativa urgente con 96 voti a favore, 2 contrari e un’astensione. Friburgo attua così le nuove disposizioni della legge federale sulla pianificazione del territorio, che mira a limitare il numero di edifici e le superfici impermeabilizzate al di fuori delle zone edificabili.
La demolizione diventa uno strumento di gestione
Il premio è più di un semplice incentivo finanziario. Diventa parte integrante di un modello di gestione volto a frenare l’espansione urbana incontrollata e a migliorare la qualità del paesaggio al di fuori delle zone edificabili. A Friburgo, i contributi sono finanziati tramite l’attuale fondo di plusvalore. I documenti accessibili al pubblico indicano inoltre che il Cantone ha precisato i casi di esclusione e ha garantito il trattamento degli oggetti protetti nella procedura in corso.
Per i proprietari e i promotori dei progetti diventa quindi determinante stabilire se un immobile esistente al di fuori della zona edificabile svolga ancora una funzione a lungo termine. Laddove ciò non avvenga, la demolizione dispone per la prima volta di uno strumento cantonale chiaramente definito. Per i comuni e le autorità preposte al rilascio delle autorizzazioni aumenta al contempo la pressione esecutiva, poiché la Confederazione non richiede solo decisioni individuali, ma anche una stabilizzazione del patrimonio edilizio esistente.
Non si può fare a meno del monitoraggio
Friburgo sta lavorando parallelamente a una soluzione informatica volta a rilevare il numero di edifici e le superfici impermeabilizzate al di fuori delle zone edificabili. È proprio qui che risiede la vera portata della revisione. In futuro non sarà più sufficiente valutare singolarmente le autorizzazioni derogatorie. Il Cantone deve monitorare in modo misurabile il proprio sviluppo e, in seguito, garantirne la pianificazione.
A tal fine, negli anni 2026 e 2027 dovranno essere elaborati e sottoposti a consultazione esterna il piano direttore cantonale, il piano di stabilizzazione e un approccio territoriale. L’approvazione da parte del Consiglio di Stato è prevista per il 2028, mentre quella da parte della Confederazione per il 2029. Ciò è rilevante per il settore immobiliare e della pianificazione, poiché la gestione degli edifici esistenti al di fuori della zona edificabile si sta spostando dalla prassi caso per caso verso una gestione complessiva quantificata.