Il nuovo edificio sostitutivo coniuga abitazioni, attività commerciali e riqualificazione dello spazio urbano
A Rapperswil-Jona, la sostituzione del centro commerciale dismesso in Untere Bahnhofstrasse non porterà solo 77 appartamenti e nuovi spazi commerciali. Il progetto interviene anche sullo spazio stradale, rende meno pericolosa una curva difficile e punta, per quanto riguarda gli affitti, su un modello abitativo a basso uso dell’auto.
Nella Untere Bahnhofstrasse a Rapperswil-Jona, un nuovo edificio sostitutivo dovrà andare oltre la semplice riattivazione di un’area commerciale in gran parte dismessa. Il progetto Cityhof combina 77 appartamenti in affitto, nuovi spazi commerciali e per attività artigianali, nonché una caffetteria, con un intervento sullo spazio stradale volto ad alleviare una delle situazioni di traffico più delicate del centro.
I documenti di progettazione accessibili al pubblico mostrano che il piano di destinazione speciale della Merkurstrasse costituisce la base per il nuovo sviluppo ai numeri 19 e 21 della Untere Bahnhofstrasse. La consultazione pubblica si svolgerà dal 16 giugno al 15 luglio 2026. L’inizio dei lavori è previsto non prima del 2029, mentre l’occupazione degli immobili avverrà non prima del 2031. Il progetto rimane quindi a medio termine un’iniziativa di sviluppo, ma la decisione di orientamento è già ora rilevante per il centro città.
Riqualificazione urbana in un punto nevralgico
Il fulcro del progetto risiede nell’integrazione tra edilizia e traffico. Intorno al nuovo edificio sono previsti una Linthplatz riqualificata, nuovi collegamenti pedonali e una riorganizzazione delle consegne tramite la Merkurstrasse. Proprio in questo punto ciò assume doppia importanza: l’area si trova tra la stazione e il centro storico e occupa quindi uno dei punti di snodo più visibili del centro.
Particolarmente significativa è la prevista attenuazione della curva stretta sulla Untere Bahnhofstrasse. Secondo le informazioni disponibili, lo spazio stradale in quel punto verrà ampliato, in modo che i veicoli di grandi dimensioni possano affrontare il passaggio in maggiore sicurezza. Per lo sviluppo immobiliare, questo è più di un semplice dettaglio tecnico. Il nuovo edificio diventa così una leva per riorganizzare, dal punto di vista funzionale e progettuale, uno spazio urbano problematico.
Abitare con poca auto
Altrettanto evidente è l’impronta della politica dei trasporti nel concetto di utilizzo. Per l’immobile non è previsto un nuovo ampio parcheggio. Il progetto punta invece su un elevato numero di posti per biciclette e su un modello di locazione che favorisca le famiglie che rinunciano all’auto. Ciò si adatta alla posizione centrale e densamente popolata e dimostra come i progetti residenziali in luoghi ben collegati organizzino sempre più la propria mobilità attraverso concetti di utilizzo piuttosto che tramite ulteriori parcheggi sotterranei.
Proprio questo aspetto è interessante per investitori, sviluppatori e città: Cityhof non è un semplice nuovo complesso residenziale né una classica sostituzione di un immobile commerciale. Il progetto mostra come un’area commerciale ormai obsoleta si stia trasformando in un complesso misto più denso, con una maggiore quota residenziale, un minore orientamento all’auto e maggiori esigenze in termini di spazio pubblico. Il rispetto della tempistica dipende tuttavia dall’ulteriore iter di pianificazione e da eventuali ricorsi.