Il valore locativo è stato abolito, ma la controversia rimane
Il valore locativo viene abolito. Ma a Zurigo questo segna solo l’inizio del prossimo conflitto. Al centro della questione ci sono le pompe di calore, i tetti solari e le facciate coibentate. Il Cantone deve decidere se continuare a incentivare fiscalmente le ristrutturazioni rispettose del clima oppure optare per i contributi di sostegno.
Nel Cantone di Zurigo, le ristrutturazioni energetiche rimangono al centro del dibattito sulla politica fiscale anche dopo l’abolizione del valore locativo. Foto: HEV Regione di Winterthur
A partire dal 1° gennaio 2029, il valore locativo sarà abolito in tutta la Svizzera. Di conseguenza, per gli immobili ad uso proprio verrà meno anche la detrazione generale per la manutenzione degli immobili. A livello federale, ciò riguarda anche gli investimenti per il risparmio energetico e la tutela dell’ambiente.
Per i Cantoni, tuttavia, rimane aperta una finestra di opportunità. Essi potranno infatti continuare a rendere fiscalmente deducibili gli interventi di efficientamento energetico. Questo diritto speciale sarà valido al massimo fino al 2050. Zurigo potrebbe quindi, nonostante il cambiamento di sistema, mantenere un incentivo per gli investimenti privati nel patrimonio edilizio.
Stocker punta sui fondi di sostegno
Il Consiglio di Stato zurighese non intende avvalersi di questo margine di manovra. Prevede infatti di abolire anche le detrazioni fiscali cantonali per le ristrutturazioni energetiche a partire dal 2029. In questo modo, il governo segue una logica chiara: senza il valore locativo, devono scomparire anche le detrazioni ad esso collegate.
Il settore edilizio non rimarrà tuttavia del tutto privo di sostegno. Il Consiglio di Stato ha richiesto per gli anni dal 2026 al 2029 un credito quadro cantonale di 60 milioni di franchi per il programma di promozione energetica. Insieme ai fondi provenienti dalla tassa sul CO₂ e dal programma federale di stimolo, secondo il Cantone potrebbero essere disponibili complessivamente 286 milioni di franchi per la promozione.
Il Parlamento, invece, si oppone
Nel Gran Consiglio si sta formando una resistenza proveniente dal centro e dalla destra politica. La mozione KR n. 227/2026 chiede che le misure di risparmio energetico e di tutela ambientale rimangano fiscalmente deducibili anche dopo l’abolizione del valore locativo. Dietro l’iniziativa ci sono il PLR, l’UDC, il Centro, i Verdi liberali (GLP) e il PEV. L’alleanza intende stimolare gli investimenti, anziché frenarli con la soppressione degli incentivi. Infatti, chi sostituisce un impianto di riscaldamento a combustibili fossili, migliora l’involucro edilizio o produce energia solare, sostiene gran parte dei costi a titolo privato. Le detrazioni fiscali alleggeriscono direttamente questo onere attraverso la dichiarazione dei redditi.
Due vie per lo stesso obiettivo
Il conflitto non verte sul «se», ma sul «come». I contributi diretti possono essere gestiti e inseriti nel bilancio in modo mirato. Le detrazioni fiscali, invece, agiscono in modo decentralizzato, rapido e senza necessità di una richiesta di finanziamento separata. Zurigo promuove già oggi le pompe di calore, gli allacciamenti al teleriscaldamento, gli interventi di isolamento, le ristrutturazioni Minergie-ECO e le consulenze. Il programma esistente proseguirà senza modifiche fino al 2026. La questione aperta è se in futuro rimarrà necessario un ulteriore strumento fiscale.
Una decisione dal forte valore simbolico
Per i proprietari immobiliari il dibattito è concreto. Determina infatti quanto saranno ancora attraenti le ristrutturazioni a lungo termine dopo il 2028. Per il Cantone è in gioco il gettito fiscale, i budget destinati agli incentivi e il ritmo della decarbonizzazione.