Il principale collo di bottiglia della Svizzera si sta liberando
Ogni giorno 120'000 veicoli si accalcano in uno dei tunnel più trafficati della Svizzera. Per decenni il Gubrist, nei pressi di Zurigo, è stato un simbolo del fallimento della pianificazione dei trasporti. Ora, con la conclusione di un cantiere da miliardi in vista, il quadro sta cambiando. Ciò che per lungo tempo è sembrato impensabile è ormai a portata di mano.
La tangenziale nord di Zurigo sull’A1/A4 tra Weiningen e Regensdorf è uno dei tratti stradali più trafficati della Svizzera. Ogni giorno transitano attraverso la galleria fino a 7’000 veicoli all’ora. Chi fa regolarmente il pendolare da queste parti conosce bene la routine. Ingorghi 350 giorni all’anno. Quasi ogni giorno, non solo occasionalmente.
Tre gallerie come risposta sistematica
La soluzione era nota da tempo, ma la sua attuazione ha richiesto tempo. Con la costruzione di una terza canna, la Confederazione ha avviato un programma di ampliamento e risanamento che rinnova il tunnel dalle fondamenta. Nell’estate del 2023 è stata aperta la nuova canna in direzione di Berna, Basilea e Lucerna con tre corsie. L’effetto è stato misurabile: il traffico giornaliero in questa direzione è aumentato immediatamente del dieci per cento.
Ristrutturazione senza interruzione del traffico
Mentre la terza canna entrava in funzione, la seconda è stata completamente risanata. Alla fine di novembre 2025 è stata riaperta al traffico in direzione di San Gallo e dell’aeroporto di Zurigo. Subito dopo sono iniziati i lavori sulla prima galleria. L’Ufficio federale delle strade coordina un progetto che prevede la ristrutturazione senza interruzione del traffico. Non c’è margine di errore.
Fine 2027 come data obiettivo
A partire dalla fine del 2027, per la prima volta tutte e tre le gallerie saranno in funzione contemporaneamente. In direzione di San Gallo saranno disponibili quattro corsie, mentre in direzione di Berna e Lucerna ne saranno disponibili tre. I costi complessivi ammontano a 1,55 miliardi di franchi. Considerando quanto costano all’economia gli ingorghi quotidiani, ogni franco investito è ben ripagato. Solo a causa delle perdite di tempo, delle scadenze di consegna non rispettate e dell’aumento del consumo di carburante, questo collo di bottiglia distrugge ogni giorno milioni di prestazioni economiche. L’investimento è atteso da tempo.
La Svizzera prosegue il suo viaggio
A partire dalla fine del 2027, il Gubrist sarà completamente risanato, modernizzato e conforme alle più recenti norme di sicurezza per le gallerie. Il cantiere sarà ormai un ricordo del passato.
È la spina dorsale delle collegamenti stradali svizzeri. Ogni giorno lo attraversano 120’000 veicoli, tra cui pendolari, trasporti merci e viaggiatori d’affari provenienti da tutto il Paese. Ogni ingorgo qui costa milioni all’economia. Ogni viaggio senza ingorghi ne fa risparmiare. Con tre gallerie pienamente operative, un collo di bottiglia cronico si trasforma in un corridoio efficiente. La Svizzera viaggia senza intoppi.
Testo: Karin Ibach • Foto: per gentile concessione.