Gli uffici recuperano terreno, mentre il settore residenziale appare costoso
Gli immobili residenziali svizzeri continuano a dominare l'allocazione di molti investitori istituzionali. Tuttavia, nel settore degli immobili ad uso ufficio e di altri immobili commerciali si sta riaprendo una finestra di rendimento. Rendimenti da flusso di cassa più elevati, valutazioni più basse e un'offerta più limitata rendono improvvisamente questo segmento molto più interessante per gli acquirenti selettivi.
La svolta dipende soprattutto dalle valutazioni. Mentre il mercato immobiliare residenziale in Svizzera è sostenuto dall’eccesso di domanda, dai bassi tassi di sfitto e dagli elevati aggio sui fondi quotati, gli immobili commerciali, dopo anni di tassi d’interesse elevati, presentano prezzi decisamente meno euforici. È proprio da questo che deriva per gli investitori istituzionali un nuovo margine di manovra per ottenere rendimenti correnti più elevati.
I recenti rapporti di mercato non indicano un’ampia ripresa dell’intero segmento, bensì un ritorno selettivo. Sono molto richiesti spazi per uffici di alta qualità, immobili logistici e sanitari in aree economiche forti. Le zone più deboli e il patrimonio immobiliare più datato rimangono invece sotto pressione, poiché gli utenti sono diventati meno tolleranti in termini di qualità, flessibilità e sostenibilità.
I fondi residenziali sono molto più avanti
Il divario è particolarmente evidente sul mercato quotato. L’indice SXI Real Estate Funds Broad registrava, alla fine di febbraio 2026, un premio di circa il 36,3 per cento. Allo stesso tempo, gli osservatori di mercato sottolineano che i fondi residenziali ottengono premi nettamente più elevati rispetto ai veicoli a carattere commerciale. Alla fine del 2025, UBS ha rilevato che i rendimenti da flusso di cassa più elevati nei fondi residenziali si attestano in alcuni casi solo all’1,6%, mentre singoli fondi commerciali offrono rendimenti superiori al 5%. Per gli investitori ciò significa che la stabilità difensiva nel segmento residenziale viene ormai pagata a caro prezzo.
Questa preferenza si riflette anche nel mercato diretto. Lo Switzerland Annual Property Index di MSCI e Wüest Partner mostra per il 2024 un rendimento complessivo del 4,9% per gli immobili residenziali e del 3,8% per quelli commerciali. Nel 2025, secondo Julius Bär, che fa riferimento all’indice, il rendimento complessivo degli immobili a reddito svizzeri è migliorato, attestandosi al 5,4%. Il contesto si è quindi ripreso, ma i segmenti continuano a reagire in modo diverso.
La qualità è un fattore ancora più determinante
Per gli uffici, la questione della posizione rimane fondamentale. A causa della debole crescita dell’occupazione, UBS prevede per il 2026 un calo della domanda complessiva di spazi per uffici e un aumento del tasso di offerta dal 5,5 al 6,0%. PwC descrive al contempo il mercato svizzero degli uffici come stabile, con forti differenze regionali. Sebbene ad agosto 2026 i valori di mercato degli immobili ad uso ufficio in tutta la Svizzera fossero superiori del 4,2% rispetto all’anno precedente, la ripresa è distribuita in modo disomogeneo. Continuano ad essere ricercati spazi centrali, flessibili e conformi ai criteri ESG. Gli edifici periferici o obsoleti continuano a presentare rischi più elevati in termini di locazione e riposizionamento.
La diversificazione torna ad essere un argomento di rilievo
Ciò diventa rilevante soprattutto per i portafogli con una forte componente residenziale. Per gli investitori istituzionali, nel 2026 UBS sottolinea la crescente importanza della scelta del segmento, della qualità della posizione, della possibilità di utilizzo da parte di terzi e della gestione attiva degli asset. Gli spazi logistici sono espressamente considerati un’interessante integrazione del portafoglio con rendimenti relativamente elevati. Il motivo principale di questo ritorno risiede quindi non tanto in un generale allentamento del mercato quanto in una nuova logica dei prezzi. Chi oggi investe nel settore immobiliare commerciale spesso ottiene un reddito corrente maggiore e una maggiore diversificazione rispetto al segmento residenziale, ormai saturo. Il prezzo da pagare è uno sforzo di selezione nettamente maggiore a livello di immobile e di ubicazione.