Buchs inasprisce le norme relative all’edilizia privata

Buchs inasprisce gli standard per i nuovi edifici e le ristrutturazioni comunali. Il nuovo standard edilizio 2025 è vincolante per l'amministrazione comunale per quanto riguarda i propri immobili e si applica inoltre anche agli interventi di urbanizzazione di aree, ai piani di destinazione d'uso speciale, nonché alle vendite di terreni e alla cessione di diritti di superficie da parte del Comune.

Agosto 2026

Il Consiglio comunale di Buchs ha approvato lo standard edilizio 2025 come nuova base vincolante per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni degli edifici di proprietà comunale. Esso sostituisce lo standard edilizio 2015 e integra più strettamente l’efficienza energetica, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la sostenibilità nella pratica edilizia comunale.

Per lo sviluppo immobiliare a Buchs, questo passo è più significativo di quanto il titolo possa far supporre. Le disposizioni non si applicheranno solo agli edifici di proprietà comunale, ma dovranno essere prese in considerazione anche nei piani di destinazione d’uso speciale, nei progetti di sviluppo di aree, nonché nelle vendite e nelle cessioni di terreni in diritto di superficie. In questo modo, la città integra direttamente la propria visione in materia di politica climatica nelle procedure e nelle transazioni immobiliari.

Un cambio di rotta con una storia alle spalle
Buchs è «Città dell’Energia Oro» dal 2013 ed è stata ricertificata nel 2021 con l’82,4 per cento del punteggio massimo. Nel piano direttore comunale e nel piano energetico 2021-2035 è già definito il percorso di politica energetica. Entro il 2035 la città intende aumentare la quota di energie rinnovabili all’80% e ridurre le emissioni di gas serra legate all’energia a 3 tonnellate pro capite. Per gli edifici e gli impianti di proprietà comunale, la città si pone inoltre l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2040.

Il nuovo standard edilizio 2025 si basa su riferimenti consolidati quali Minergie, lo standard «Edilizia sostenibile Svizzera» e il «Percorso climatico SIA». Dal punto di vista dei contenuti, si tratta di energie rinnovabili, isolamento termico estivo, metodi di costruzione resilienti al clima e requisiti per la mobilità elettrica. Per i committenti e i progettisti, ciò comporta soprattutto un cambiamento: il margine di manovra per le soluzioni convenzionali si restringe.

Un impatto che va oltre il patrimonio amministrativo
La delibera diventa rilevante laddove il Comune non è solo proprietario, ma anche attore nella pianificazione o nella gestione del territorio. Quando i requisiti di sostenibilità vengono integrati nei piani di sviluppo urbanistico, nei piani di destinazione d’uso o nei contratti di diritto edilizio, lo standard si sposta da linea guida interna a leva efficace sul mercato. Soprattutto nelle prime fasi di progetto, ciò può dare un notevole impulso ai requisiti in materia di approvvigionamento energetico, protezione dal calore, mobilità e scelta dei materiali.

Nel piano energetico, Buchs ha già definito il settore edilizio come un ambito centrale. Tra le misure previste figurano, tra l’altro, la ristrutturazione dell’involucro edilizio, la sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili, il potenziamento dell’infrastruttura di ricarica e un maggiore ricorso al calore da fonti rinnovabili. Lo standard edilizio 2025 trasforma ora questa linea guida in un parametro concreto per i progetti futuri.

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