Baden frena la costruzione di alloggi a prezzi accessibili nella città alta

A Baden, un progetto abitativo della fondazione comunale per l'edilizia residenziale è sotto pressione perché il consiglio comunale intende dichiarare bene protetto la vecchia officina meccanica situata nella città alta. In questo modo, la promozione dell'edilizia residenziale e la tutela dei beni culturali si scontrano direttamente in un'area piccola ma politicamente delicata.

Luglio 2026

Il conflitto tocca un punto particolarmente delicato della politica abitativa di Baden. La Fondazione per l’edilizia residenziale di Baden è stata istituita nel 2012 proprio con l’obiettivo di creare alloggi a prezzi accessibili ed è stata dotata dal Comune di un capitale di fondazione pari a 10 milioni di franchi. Se ora proprio un progetto di questa fondazione dovesse arenarsi a causa di una nuova misura di tutela da parte del Comune, la linea politica in materia di alloggi del proprietario stesso diventerebbe oggetto di discussione.

L’immobile in questione è la vecchia officina meccanica nella città alta. Il 23 luglio 2026, sul portale di notizie Limmatstadt è stato pubblicato un riassunto di un articolo del «Badener Tagblatt», secondo cui il Consiglio comunale intende porre l’edificio sotto tutela, frenando così il progetto della propria fondazione. È inoltre verificabile che la città di Baden consideri la propria fondazione per l’edilizia residenziale, a lungo termine, come uno strumento per la realizzazione di alloggi a prezzi accessibili anche al di fuori dell’area di Brisgi.

Missione abitativa e interesse di tutela in conflitto
La strategia abitativa della città di Baden indica il potenziamento della promozione dell’edilizia residenziale e l’ulteriore sviluppo dell’offerta di alloggi di proprietà comunale come ambiti d’intervento centrali. Secondo la città, la fondazione per l’edilizia residenziale non si considera solo l’ente responsabile dell’area di Brisgi, ma anche un attore che dovrebbe operare in altre zone di Baden. Proprio per questo motivo, il caso in questione va ben oltre una semplice controversia locale in materia di tutela dei beni culturali. Esso dimostra quanto rapidamente un conflitto di obiettivi a livello comunale possa bloccare concreti progetti di edilizia residenziale.

Patrimonio storico dal valore documentato: «
» A favore della tutela depone il fatto che immobili simili, un tempo adibiti a officina, siano descritti nell’inventario cantonale degli edifici come significativi dal punto di vista della storia locale. Nel dossier relativo allo «S’Schlossers-Huus», un edificio residenziale e commerciale che in passato ospitava una officina di fabbro viene riconosciuto come tipologicamente interessante e come parte caratteristica di un complesso edilizio storico. Non è ancora stato deciso se questa valutazione possa essere applicata alla lettera all’immobile ora oggetto di controversia. Tuttavia, essa mostra su quale logica specialistica si basi una discussione sulla tutela in casi simili.


:un precedente politicamente delicatoPer la pratica immobiliare, il caso è rilevante soprattutto perché non riguarda un investitore privato, ma lo stesso strumento di politica abitativa della città. Ritardi, adeguamenti del progetto o la rinuncia a una nuova costruzione sostitutiva solleverebbero immediatamente questioni di grande portata in un contesto di dimensioni ridotte. Quanto è sostenibile la promozione di alloggi a prezzi accessibili se, in caso di conflitti di destinazione d’uso, viene messa in secondo piano rispetto ad altri interessi comunali? Un chiarimento pubblico a Baden dovrebbe quindi avere un impatto che va oltre il singolo immobile.

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