In questo caso, l’espansione non è avvenuta in modo graduale, ma a ritmo serrato. Il valore di portafoglio del gruppo di investimento «Abitare sostenibile in periferia in Svizzera» è balzato da 35,7 milioni di franchi al 31 marzo 2026 a 113,7 milioni di franchi al 30 settembre 2026, raggiungendo già 141 milioni di franchi alla fine di ottobre.
Alla data di riferimento, il portafoglio era composto da otto immobili. Tra questi figurano cinque immobili esistenti con buone prestazioni energetiche, due immobili esistenti con potenziale di ristrutturazione e un progetto di nuova costruzione a Pfeffikon, nel Cantone di Lucerna. Sette degli otto immobili sono stati acquisiti al di fuori di procedure di gara. Il rendimento netto medio all’acquisto si è attestato al 3,2 per cento, superando così l’obiettivo del 3,0 per cento.
Nuova fase di sottoscrizione con scadenza ravvicinata
La prossima fase disottoscrizionesi svolgerà dal 2 novembre all’11 dicembre 2026 alle ore 12.00. Gli impegni di capitale raccolti finora sono già stati interamente utilizzati. Per l’ulteriore espansione è disponibile un portafoglio di acquisizioni del valore di 171 milioni di franchi, di cui 123 milioni in esclusiva. Al termine di questo periodo di sottoscrizione, il Consiglio di fondazione intende valutare la chiusura del gruppo di investimento e gestire l’ulteriore crescita attraverso aperture regolari.
L’apprezzamento del valore non deriva solo dagli affitti
Il valore patrimoniale netto per quota è aumentato nel primo semestre dell’esercizio 2026/27 del 2,6 per cento, passando da 1’000.63 a 1’026.22 franchi. L’andamento è stato sostenuto dai proventi correnti, dalle plusvalenze non realizzate derivanti dagli acquisti e dall’avanzamento dei lavori di costruzione a Pfeffikon. I dati semestrali dimostrano quindi che il Gruppo non solo sta ampliando il proprio portafoglio, ma sta anche sostenendo la rapida espansione con plusvalenze di valutazione.
L’edilizia residenziale suburbana rimane il settore di espansione
Il gruppo di investimento, lanciato con successo solo alla fine del 2025, si rivolge agli istituti di previdenza svizzeri. Il fatto che, dopo pochi mesi, segua già un’ulteriore apertura alla sottoscrizione e che si stia addirittura valutando una successiva chiusura, dimostra l’elevato ritmo con cui avvengono le richieste di capitale e l’acquisto di immobili residenziali in zone suburbane.
