48.000 alloggi eppure i progressi sono ancora troppo lenti
Nel primo semestre del 2026 il settore edile svizzero ha registrato una forte accelerazione. L’edilizia registra una forte crescita, trainata dall’edilizia residenziale e dai progetti pubblici. Tuttavia, dietro questi dati positivi si nasconde un problema strutturale. Gli incarichi non mancano, ma la progettazione, le autorizzazioni, le opposizioni e i ricorsi allungano i tempi necessari per la realizzazione di un alloggio o di un’infrastruttura.
Nel secondo trimestre del 2026 il settore edile ha registrato un fatturato di 6,2 miliardi di franchi. Ciò corrisponde a un aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nell’intero primo semestre l’attività edilizia è cresciuta del 3,1%, mentre gli ordini acquisiti sono aumentati dell’1,6%.
Il settore dell’edilizia ha registrato la crescita più marcata. Nel primo semestre, sia l’edilizia residenziale che quella pubblica sono cresciute di oltre il 5 per cento. Nel settore delle opere di ingegneria civile, invece, l’attività edilizia ha registrato un calo del 2 per cento. A fine giugno, il portafoglio ordini nell’edilizia era pari a 8,7 miliardi di franchi, mentre nelle opere di ingegneria civile ammontava a 8,2 miliardi di franchi.
48’000 appartamenti in vista
L’edilizia residenziale risponde all’elevata domanda e alla situazione che rimane tesa sui mercati immobiliari. Secondo l’Associazione svizzera dei costruttori, gli ordini per l’edilizia residenziale assegnati nel 2025 lasciano prevedere per il 2026 circa 48’000 nuovi alloggi. L’offerta si sta quindi almeno riavvicinando alla domanda.
Tuttavia, questa cifra va contestualizzata. Il carico di lavoro è oggi notevolmente maggiore rispetto al passato. Mentre negli anni 2000 corrispondeva a circa cinque mesi di attività edilizia, dal 2020 si attesta a circa otto mesi. Ciò garantisce il pieno utilizzo della capacità produttiva, ma è anche un segnale del fatto che i progetti residenziali richiedono più tempo dall’assegnazione dell’appalto al completamento.
Il collo di bottiglia si trova a monte del cantiere
La densificazione è impegnativa. Richiede una pianificazione coordinata, procedure complesse e spesso un equilibrio tra interessi divergenti. Opposizioni e ricorsi possono ritardare ulteriormente i progetti. Pertanto, un elevato portafoglio ordini non è un indicatore anticipatore affidabile della disponibilità di alloggi a breve termine.
Per il 2027 l’edilizia residenziale dovrebbe registrare un nuovo rallentamento. Nel 2025 le richieste di costruzione di abitazioni hanno registrato un andamento più debole. Nel primo semestre del 2026 sono stati assegnati nel settore dell’edilizia residenziale un numero di nuovi incarichi simile a quello dell’anno precedente, ma per la seconda metà dell’anno l’Associazione dei costruttori prevede una dinamica tendenzialmente in calo.
Ingegneria civile in fase di stallo
Nel settore dell’ingegneria civile non è tanto il lavoro a mancare. Il portafoglio ordini è elevato, ma l’attività edilizia ristagna. Ritardi nelle procedure, risorse umane e finanziarie limitate, nonché il regolare funzionamento della rete ferroviaria frenano in particolare la manutenzione e l’ampliamento della rete ferroviaria. Per quanto riguarda le strade nazionali e cantonali, inoltre, la pressione sui prezzi rimane elevata.
Il programma «Trasporti ’45» potrebbe dare nuovi impulsi. Con esso, il Consiglio federale intende coordinare per la prima volta in un unico progetto l’ampliamento della rete ferroviaria, delle strade nazionali e del traffico negli agglomerati urbani entro il 2045. La consultazione è aperta fino al 9 ottobre 2026. Successivamente, il messaggio dovrebbe essere presentato al Parlamento nel febbraio 2027.
La crescita richiede capacità di attuazione
Nel 2026 il settore edile non registrerà un boom, ma una crescita solida. La questione centrale non è solo quanti progetti vengono pianificati. È fondamentale che questi possano essere realizzati in modo più rapido e affidabile.
Per la politica, i committenti e il settore, il compito da affrontare è quello che precede il cantiere. Procedure più snelle, personale qualificato in numero sufficiente e un finanziamento delle infrastrutture garantito a lungo termine consentirebbero di trasformare più rapidamente i registri degli ordini pieni in alloggi urgentemente necessari, vie di comunicazione efficienti e città funzionanti.