Il futuro del Ticino si trova tra l’aula magna e l’emigrazione
Ogni anno circa 800 giovani adulti lasciano il Ticino per la Svizzera tedesca o francese. Solo la metà di loro fa ritorno. Allo stesso tempo, il Cantone sta investendo più che mai nella ricerca e nell'innovazione. Il futuro economico dell'intera regione sarà deciso dal buon esito di questi calcoli.
Foto: USI
L’Università della Svizzera italiana USI conta attualmente circa 4.750 studenti, il 70% dei quali provenienti dall’estero. È al 405° posto a livello mondiale nella classifica QS World University Ranking 2025. La SUPSI completa il profilo con una formazione pratica nei settori della tecnologia, della salute, degli affari sociali e del design. Insieme, le due istituzioni sostengono l’IDSIA, uno dei principali istituti di ricerca sull’intelligenza artificiale al mondo. Qui è stata sviluppata, tra l’altro, l’architettura LSTM, oggi utilizzata in numerose applicazioni di intelligenza artificiale in tutto il mondo.
Il Parco Innovazione come collegamento
Nel novembre 2024, il Parco Innovazione Ticino è stato ufficialmente inserito nella rete nazionale di Svizzera Innovazione. Il nucleo è costituito da tre centri di competenza. Il Centro svizzero di competenza sui droni di Lodrino testa le tecnologie di volo autonomo. Il Centro di competenza Life Sciences di Bellinzona conduce ricerche sulla biomedicina e sui metodi di sperimentazione senza animali. Il Centro di competenza Lifestyle Tech di Lugano guida la trasformazione digitale nei settori della moda, dell’alimentazione e del benessere. Il parco è sostenuto da Cantone, BancaStato, USI, SUPSI, dalle associazioni imprenditoriali CC-TI e AITI e dalla Fondazione Agire.
Le startup come indicatore precoce
La Boldbrain Startup Challenge, organizzata dalla Fondazione Agire e dal Centro startup dell’USI, ha ricevuto un record di 141 candidature nel 2025. ogni anno 20 progetti passano attraverso il programma di accelerazione di tre mesi e competono per un premio in denaro di 120.000 franchi. 16 dei 20 team selezionati nel 2025 provengono dal Ticino. Questi programmi sono la pietra di paragone per determinare se la conoscenza si trasforma effettivamente in imprenditorialità locale.
L’istruzione dà forma ai metri quadrati
Per il mercato immobiliare, questa dinamica sta cambiando i profili della domanda. Laboratori, uffici flessibili, alloggi per studenti, co-working e sedi aziendali orientate alla tecnologia creano esigenze spaziali diverse rispetto all’amministrazione tradizionale. Se si vuole rafforzare la regione economica ticinese a lungo termine, è necessario considerare la politica dell’istruzione, la promozione dei talenti e lo sviluppo immobiliare come un unico compito.
Riquadro informativo
Istituzioni
USI, SUPSI, Innovation Park Ticino, Fondazione Agire.
Fattori di attrattività del territorio
Trasferimento di conoscenze, start-up, collaborazioni aziendali e fidelizzazione dei lavoratori qualificati.
Riferimento immobiliare
Nuova domanda di spazi per campus, laboratori, uffici e alloggi.