Winterthur si batte per la densificazione urbana e la transizione dei trasporti

Il 29 novembre 2026 Winterthur voterà sul piano direttore comunale completamente rivisto. Il progetto prevede la densificazione lungo l’asse urbano principale, nuovi assi di spazi aperti e una decisa svolta nella politica dei trasporti, con l’obiettivo di ridurre la quota del traffico automobilistico dal 42 al 20 per cento entro il 2040.
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Winterthur si batte per la densificazione urbana e la transizione dei trasporti

La votazione è più di una semplice decisione di routine in materia di pianificazione. Il piano direttore comunale è vincolante per le autorità e definisce come Winterthur organizzerà dal punto di vista territoriale gli aspetti relativi all’abitazione, alla mobilità, agli spazi aperti e alle infrastrutture fino al 2040. La base è costituita dalla prospettiva di sviluppo «Winterthur 2040», che ha già definito le aree prioritarie lungo l’asse urbano principale.

Il progetto è di grande rilevanza perché riunisce in un unico strumento crescita, obiettivi climatici e competizione per l’uso del territorio. La città prevede di raggiungere circa 135’000 abitanti entro il 2040, oltre a decine di migliaia di nuovi posti di lavoro. Il piano direttore vigente risale al 1998 ed è considerato ormai superato in alcune parti centrali.

Densificazione sull’asse est-ovest
Dal punto di vista edilizio, il progetto pone l’accento sull’asse che va da Töss, passando per la stazione centrale e Grüze, fino a Oberwinterthur. In quest’area si prevede una maggiore densità edilizia e, in parte, edifici più alti, mentre i quartieri residenziali esistenti dovranno essere in gran parte preservati e sviluppati solo in misura sostenibile. Per il settore immobiliare questo rappresenta un chiaro segnale di dove gli utilizzi aggiuntivi, le destinazioni d’uso alternative e i grandi progetti di sviluppo territoriale ricevano piuttosto un sostegno politico.

Anche il mercato immobiliare ne risente direttamente. A seguito del referendum popolare su «Alloggi per tutti», il piano direttore dovrà sancire l’obiettivo che gli enti di edilizia residenziale di utilità pubblica realizzino in media 120 nuovi alloggi all’anno entro il 2040. La votazione sul piano direttore diventa così un punto di svolta per i futuri programmi di edilizia residenziale, i sopralzi e i modelli di sviluppo cooperativo.

Il traffico automobilistico diventa un punto di conflitto
La questione più controversa è quella della mobilità. Secondo gli obiettivi comunali, la quota del traffico individuale motorizzato dovrebbe diminuire dal 42 al 20 per cento entro il 2040. Parallelamente, Winterthur intende dare priorità agli autobus, alle biciclette e agli spostamenti a piedi, coordinare la rete ciclabile, dare la precedenza agli autobus sui corridoi principali e introdurre su larga scala il limite di velocità a 30 km/h nei quartieri residenziali. Lungo l’asse urbano principale, la vita residenziale con scarso o nessun traffico automobilistico dovrebbe diventare la norma; i parcheggi pubblici potrebbero così essere eliminati senza un obbligo generale di sostituzione.

Gli oppositori, provenienti dai partiti borghesi e dalle associazioni di categoria, criticano questi obiettivi definendoli irrealistici ed economicamente rischiosi. I sostenitori ribattono invece che lo spazio urbano limitato e l’obiettivo «zero emissioni nette» entro il 2040 non sarebbero raggiungibili senza un chiaro trasferimento modale. È proprio questo contrasto a rendere delicata la votazione per proprietari, promotori immobiliari e investitori. Essa non decide su un singolo progetto, ma sul quadro pianificatorio entro il quale saranno valutate le future richieste di costruzione, i piani di mobilità e gli sviluppi dei quartieri.

Gli spazi aperti restano parte integrante del quadro
Oltre alla viabilità e alla densità, il piano direttore prevede la creazione di una rete verde-grigia-blu composta da parchi, ruscelli, piazze e spazi stradali. Oggetto di controversia sono i parchi periferici, che dovrebbero includere anche terreni agricoli. Per le aree densamente popolate, questa parte è più di un semplice programma di accompagnamento, poiché l’ombreggiatura, il raffreddamento e la qualità della vita diventano sempre più fattori determinanti nella scelta della localizzazione. Con la votazione del 29 novembre 2026, Winterthur deciderà quindi le regole del gioco in materia di pianificazione territoriale per il prossimo decennio e mezzo.