Come i sistemi digitali stanno riorganizzando lo sviluppo urbano

Le città intelligenti segnano il passaggio dalla pianificazione urbana tradizionale a sistemi urbani basati sui dati, collegati in rete e in grado di apprendere. Secondo le classifiche internazionali, città come Zurigo, Ginevra e Losanna sono da anni tra i leader mondiali. Non grazie a singoli gadget, ma grazie a strategie chiare, a una buona governance e a una visione costantemente in rete di mobilità, energia, edifici e amministrazione.

Aprile 2026

Le città moderne devono gestire contemporaneamente trasporti, approvvigionamento energetico, alloggi, infrastrutture, amministrazione e adattamento al clima. Questo nonostante una popolazione in crescita e risorse sempre più scarse. Gli approcci alle smart city vedono la città come un ecosistema in cui mobilità, energia, edifici, clima e governance sono interconnessi. Sensori, data room e piattaforme digitali creano trasparenza, forniscono informazioni in tempo reale e migliorano la base per le decisioni a lungo termine. Il fattore decisivo non è la digitalizzazione dei singoli silos, ma l’interazione dei sistemi.

La Svizzera nel gruppo dei migliori a livello internazionale
Zurigo occupa da anni la prima posizione nell’IMD Smart City Index e nel 2025 è di nuovo in testa alla classifica globale. Anche Ginevra e Losanna rientrano nella top 10, il che sottolinea la forza dell’approccio svizzero con la sua elevata qualità dei dati, l’infrastruttura ben sviluppata e il solido panorama della ricerca. Allo stesso tempo, città di medie dimensioni come San Gallo, Winterthur e Lugano stanno sviluppando le proprie strategie di smart city, piattaforme di dati e progetti pilota. Spesso incentrati su mobilità, amministrazione ed energia.

Modelli internazionali e approcci diversi
Singapore è considerata un punto di riferimento per le strategie digitali nazionali integrate in cui mobilità, energia, amministrazione e salute sono collegate tramite dati e piattaforme. Copenaghen combina le tecnologie delle città intelligenti con politiche di sostenibilità coerenti e mobilità a basse emissioni, mentre Helsinki ottiene un punteggio elevato con approcci estensivi ai dati aperti e all’amministrazione digitale. Città come Dubai, Londra e Amsterdam hanno priorità diverse. Dai grandi programmi infrastrutturali alla mobilità guidata dai dati e alla governance etica dei dati. Ciò che hanno in comune, tuttavia, è una chiara volontà politica e strategie a lungo termine.

Governance, dati e realtà federale
La smart city è solo in parte una questione di tecnologia. Senza spazi dati resilienti, responsabilità chiarite, regole di protezione dei dati e processi decisionali trasparenti, i progetti rimangono frammentari. Nella Svizzera federale, comuni, città, cantoni e governo federale devono coordinare i loro ruoli. Per molti comuni, Smart City significa quindi soprattutto modernizzazione dei processi, cooperazione interdipartimentale e una nuova concezione dello sviluppo urbano. UrbanTech e PropTech combinano amministrazione, gestione immobiliare, energia e sistemi di mobilità. Più questi sistemi sono collegati tra loro, maggiore è l’effetto leva per uno sviluppo urbano sostenibile.

La tecnologia come mezzo, non come fine
Le smart city di maggior successo al mondo non sono caratterizzate dal numero di sensori che possiedono, ma dal modo in cui gestiscono la complessità. Utilizzano la tecnologia in modo mirato per migliorare la qualità della vita, la resilienza e l’efficienza. Le soluzioni digitali sono integrate in obiettivi sociali ed ecologici. La Smart City non è quindi tanto un progetto informatico quanto un progetto di sviluppo urbano in cui la tecnologia rimane uno strumento. Il fattore decisivo è il modo in cui le città utilizzano i dati e i sistemi digitali per prendere decisioni più intelligenti, inclusive e sostenibili.

Che cos’è esattamente una smart city?
Smart city – definizione precisa:

Una città intelligente è una città che utilizza tecnologie digitali, dati e sistemi in rete per migliorare la qualità della vita, la sostenibilità, l’efficienza e la partecipazione. Integra energia, mobilità, edifici, amministrazione e ambiente in un modello organizzativo e di dati comune e utilizza queste informazioni per gestire in modo intelligente servizi, infrastrutture e pianificazione urbana.
Il fattore decisivo non è la tecnologia in sé, ma la capacità di utilizzarla in modo responsabile, sicuro e mirato nell’interesse dell’intera popolazione.

Le città intelligenti promettono efficienza, sostenibilità e migliori servizi urbani. Allo stesso tempo, esse nascondono rischi che devono essere affrontati con attenzione. Le seguenti aree sono particolarmente critiche:
Protezione dei dati e sorveglianza

Sensori, telecamere, dati sulla mobilità e infrastrutture in rete generano enormi quantità di dati sul comportamento, i movimenti e l’utilizzo della popolazione. Senza regole chiare, ciò può comportare un rischio di sorveglianza, sia da parte dello Stato che del settore privato.

Il potere degli algoritmi
Quando i sistemi basati sui dati controllano le decisioni, ad esempio nei trasporti, nell’amministrazione o nell’uso dell’energia, c’è il rischio di processi non trasparenti o di difficile comprensione. La mancanza di spiegazioni o di modelli non verificabili può indebolire la fiducia del pubblico.

Controllo democratico
Le decisioni sulle smart city sono spesso prese all’interfaccia tra l’amministrazione, i fornitori di tecnologia e gli operatori delle infrastrutture. I critici avvertono che importanti decisioni di sviluppo urbano potrebbero essere sempre più influenzate da sistemi tecnici o aziende private.

Disuguaglianza sociale
La digitalizzazione è costosa. Le città con meno risorse rischiano di rimanere indietro. Anche all’interno di una città può emergere un “divario digitale”. Tra chi può usufruire di tutti i servizi e chi ne rimane escluso. Per motivi finanziari, tecnici o sociali.

Complessità e dipendenza
Più una città è intelligente, più dipende da sistemi digitali, piattaforme e partner tecnologici esterni. Interruzioni, cyberattacchi o interruzioni tecniche possono avere conseguenze significative per l’infrastruttura, la sicurezza o la fornitura.

Mancanza di standard e governance
Senza modelli di governance chiari, si creano soluzioni isolate, sistemi incompatibili e responsabilità poco chiare. Ciò può vanificare i guadagni di efficienza e rendere più difficili gli investimenti a lungo termine.

I gadget internazionali per le smart city che hanno fatto notizia
Lampioni intelligenti, lampioni collegati in rete (Barcellona, Los Angeles, Londra)
Lanterne intelligenti con sensori per il traffico, il rumore, il meteo, la qualità dell’aria e il rilevamento dei parcheggi.
Hanno fatto scalpore perché sono mascherate da infrastrutture innocue ma raccolgono grandi quantità di dati.
– Simbolo della tecnologia smart city “visibile e invisibile”.

“Quayside Project” Sidewalk Labs sensor masts (Toronto)
Alphabet/Google ha progettato un quartiere con un ambiente completamente sensorizzato.
Temperatura, movimento, mobilità, rifiuti, energia: tutto doveva essere misurato in tempo reale.
– Interrotto dopo le critiche sulla protezione dei dati. Discusso in tutto il mondo.

Lampposts-as-a-Platform” (Singapore)
Singapore ha dotato i lampioni di telecamere, microfoni e moduli IoT come infrastruttura per la guida autonoma e i sistemi di sicurezza.
– Riconosciuto a livello internazionale per il monitoraggio e l’efficienza basati sull’intelligenza artificiale.

Cestini intelligenti, contenitori per rifiuti alimentati a energia solare (Bigbelly, New York, Berlino, Vienna)
Compattano i rifiuti, segnalano i livelli di riempimento e talvolta fungono da hotspot Wi-Fi.
– Ha fatto notizia perché alcuni modelli erano in grado di raccogliere segretamente dati (“WLAN tracking”).

Parcheggi intelligenti, parcheggi a sensori (San Francisco, Amsterdam)
I sensori a terra segnalano i parcheggi liberi in tempo reale.
– Reso famoso dal progetto SFpark, che ha ridotto in modo misurabile il traffico.

Robot autonomi per le consegne (Londra, Tallinn, San Francisco)
Robot che trasportano cibo e pacchi.
– Hanno fatto scalpore sui media perché sono considerati “nuovi utenti della strada” sui marciapiedi.

Semafori basati sull’intelligenza artificiale (Hangzhou, Tel Aviv, Los Angeles)
Telecamere e intelligenza artificiale controllano i semafori in modo dinamico, riducendo i tempi di congestione fino al 30%.
– Il sistema “City Brain” di Alibaba a Hangzhou è diventato particolarmente noto.

Programmi con droni per il soccorso e la logistica (Ruanda, Dubai, Zurigo)
I droni consegnano medicinali, defibrillatori e forniture mediche.
– Noto per Zipline (Ruanda) e per la logistica medica con i droni in Svizzera.

Panchine intelligenti con funzione di ricarica e sensori (Praga, New York, Dubai)
I moduli solari ricaricano gli smartphone, i sensori integrati misurano i valori ambientali.
– Virali perché combinano design, energia e tecnologia.

Informazioni olografiche per i cittadini e mappe AR (Seoul, Tokyo, Shanghai)
Display AR interattivi per la navigazione, la partecipazione o l’amministrazione.
– I primi prototipi sono stati celebrati alle fiere e condivisi a livello globale.

Semaforo sonoro, sistemi radar antirumore (Parigi)
Telecamere e microfoni misurano i veicoli troppo rumorosi e fanno scattare automaticamente le multe.
– Grande copertura mediatica per la questione della privacy e della riduzione del rumore.

Polizia robotica e veicoli di sicurezza autonomi (Dubai)
Dubai è stata una delle prime città a presentare robot di sorveglianza simili a “Robocop”.
– Argomento mediatico globale, futuristico e controverso allo stesso tempo.

Top 20 delle città intelligenti 2025 – Classifica internazionale

1.Zurigo (Svizzera)
Eccezionale combinazione di qualità della vita, amministrazione digitale, mobilità ed efficienza energetica.

2.Oslo (Norvegia)
Leader nella protezione del clima, nelle soluzioni di mobilità autonoma e nella governance digitale.

3.Singapore (Singapore)
Smart nation come principio guida dello Stato, mobilità e amministrazione completamente integrate.

4.Ginevra (Svizzera)
Governance internazionale, gestione intelligente della mobilità, alta qualità dei servizi urbani.

5.Copenhagen (Danimarca)
Leader mondiale nello sviluppo urbano sostenibile e nella pianificazione della mobilità in rete.

6.Losanna (Svizzera)
Forte ricerca (EPFL), pianificazione urbana innovativa, spazi dati per la mobilità e l’energia.

7.Helsinki (Finlandia)
Dati aperti, amministrazione digitale e uno dei più alti standard di trasparenza al mondo.

8.Londra (Regno Unito)
Dati sulla mobilità, zone pilota per l’AI, sharing economy e scena GovTech leader a livello mondiale.

9.Abu Dhabi (EAU)
Digitalizzazione massiccia dell’amministrazione, mobilità intelligente e infrastrutture automatizzate.

10.Amsterdam (Paesi Bassi)
Pioniere nell’etica dei dati, nell’economia circolare e nei progetti di smart city incentrati sui cittadini.

11.Stoccolma (Svezia)
Forte infrastruttura IoT, efficienza energetica, accesso digitale ai servizi pubblici.

12.Seoul (Corea del Sud)
Governance intelligente, sistemi semaforici AI, infrastrutture cittadine altamente collegate in rete.

13.Dubai (EAU)
Una delle città più tecnologiche al mondo: trasporti autonomi, stampa 3D, GovTech.

14.Vienna (Austria)
Amministrazione eccellente, vita intelligente, innovazione sociale e resilienza urbana.

15.Barcellona (Spagna)
Tecnologia dei sensori urbani, piattaforme di mobilità, movimento open data e civic tech.

16.Praga (Repubblica Ceca)
L’ascesa in Europa: mobilità intelligente, amministrazione digitale, iniziative di open data.

17.Tokyo (Giappone)
Mobilità autonoma, robotica, infrastrutture intelligenti su scala di megalopoli.

18.Tallinn (Estonia)
Campione mondiale di e-government, amministrazione basata su blockchain, identità digitale.

19.Canberra (Australia)
Amministrazione digitale e sistemi di mobilità ad altissimo livello.

20.Vancouver (Canada)
Pianificazione urbana sostenibile, mobilità intelligente, forte scena tecnologica e innovativa.

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