Follia o visione: 300 milioni di franchi per un villaggio dei Grigioni

Un imprenditore ticinese sta trasformando un villaggio di montagna grigionese ormai dimenticato in una destinazione turistica per tutto l’anno. Quella che sembrava un’idea strampalata sta prendendo forma. I numeri sono impressionanti, i presupposti sono favorevoli e il cuore del progetto sgorga dalla montagna da millenni.

Giugno 2026

Stefano Artioli ha convinto San Bernardino GR non con progetti, ma con capitali. L’imprenditore ticinese di 65 anni ha già investito 100 milioni di franchi. Gli impianti di risalita sono tornati in funzione, l’Hotel Brocco & Posta, recentemente ristrutturato, accoglie gli ospiti e a dicembre aprirà i battenti l’Hotel Ravizza. Ora è il momento di passare alla fase successiva.

Con il resort termale di lusso Acuforta, Artioli sta pianificando un progetto da 200 milioni che porterà San Bernardino in modo duraturo sulla mappa turistica. Il cuore del progetto è un centro termale e benessere con una superficie di oltre 2’000 metri quadrati, completato da bagni minerali, piscine interne ed esterne e trattamenti dedicati alla salute e al benessere. Un hotel a cinque stelle, gestito da un gruppo alberghiero esterno, appartamenti per le vacanze con servizi e un nuovo parcheggio coperto completano la struttura.

Acqua ricca di storia
L’idea alla base del progetto è più antica del paese stesso. L’acqua minerale di San Bernardino era già nota ai Romani. Il medico e naturalista Jakob Scheuchzer descrisse la sorgente nel 1717 come sorgente curativa. A 1605 metri di altitudine l’acqua sgorga dalla montagna, dopo un viaggio che può durare fino a 30 anni attraverso gli strati rocciosi. La storica casa della sorgente sarà restaurata e trasformata in un museo dell’acqua. Artioli unisce così turismo, identità e patrimonio naturale in un’unica offerta.

300 posti di lavoro per il Misox
L’importanza del progetto per la regione si può sintetizzare in cifre. Oggi a San Bernardino lavorano da 50 a 60 persone in estate e da 90 a 100 in inverno. Se tutti i progetti del piano generale verranno realizzati, si creeranno complessivamente 300 posti di lavoro tra assunzioni stagionali e a tempo indeterminato. Per il Misox si tratta di un cambiamento strutturale, non solo di un miglioramento turistico.

Un secondo Andermatt?
Il paragone è inevitabile. Artioli punta su investimenti privati di tasca propria, su una visione a lungo termine e su un obiettivo chiaro. San Bernardino dovrà funzionare tutto l’anno, non solo durante l’inverno nevoso. Con un investimento complessivo fino a 300 milioni di franchi e 1’500 posti letto previsti, nel sud dei Grigioni sta nascendo un resort dalle grandi ambizioni. Se ne verrà fuori una seconda Andermatt, non lo deciderà solo l’investitore, ma gli ospiti che vi si recheranno.

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