Durata quadruplicata per le vecchie travi in acciaio
Una crepa in un componente in acciaio comporta solitamente una costosa sostituzione o il proseguimento dei lavori in condizioni di pericolo. I ricercatori dell’Empa indicano ora una terza via. Grazie alla stampa 3D metallica è possibile riparare in modo mirato i componenti in acciaio danneggiati, senza doverli sostituire completamente.
Il processo si chiama Wire Arc Additive Manufacturing, in breve WAAM. Un filo di saldatura viene applicato strato dopo strato direttamente sulla zona danneggiata tramite arco elettrico; in questo modo non si ottiene un semplice cordone di saldatura, bensì un rinforzo tridimensionale. Ciò consente di riparare localmente le aree danneggiate, lasciando intatto il resto del componente.
La forma conta più della massa
Non è la quantità di materiale applicato a determinare il successo, bensì la geometria. Hossein Heydarinouri del dipartimento Strutture ingegneristiche dell’Empa spiega che una forma ottimizzata distribuisce le sollecitazioni in modo tale che le crepe si propaghino molto più lentamente. In una tesi di master condotta congiuntamente dall’Empa e dal Politecnico federale di Zurigo (ETH), è stato così possibile prolungare fino a quattro volte la durata di vita delle lastre d’acciaio danneggiate.
Cosa dimostrano gli esperimenti
Nel capannone di prova dell’Empa, le lastre d’acciaio incrinate sono state dotate di diverse geometrie di rinforzo e sottoposte a sollecitazioni ripetute. Tutti i campioni riparati hanno resistito molto più a lungo rispetto alle lastre di confronto non riparate; le geometrie a due strati e a gradini si sono rivelate le più efficaci. Una forma scelta in modo errato può tuttavia creare nuovi punti deboli, ad esempio nelle zone di transizione tra il materiale vecchio e quello nuovo, motivo per cui una progettazione mirata rimane fondamentale.
La strada verso l’applicazione pratica è ancora lunga
Le crepe da fatica sono tra i danni più frequenti nelle costruzioni in acciaio; una riparazione mirata consente un notevole risparmio di materiale, energia e costi rispetto alla sostituzione completa. L’ostacolo maggiore rimane la tecnologia stessa: gli attuali sistemi robotici sono difficilmente trasportabili, per cui i componenti danneggiati dovrebbero essere portati in officina. Sebbene esistano già i primi sistemi mobili, per un ampio impiego direttamente in loco sono necessari ulteriori sviluppi.
Dalla riparazione al componente intelligente
I ricercatori stanno già pensando un passo avanti. In combinazione con geometrie intelligenti e nuovi materiali, le future strutture metalliche potrebbero cedere in modo mirato sotto sollecitazioni estreme e assorbire energia, ad esempio come elementi di smorzamento contro i terremoti o le vibrazioni in edifici e ponti. Inoltre, la ricercatrice dell’Empa Maryam Mohri sta studiando le leghe a memoria di forma, che dopo essere state deformate tornano alla loro forma originale mediante riscaldamento: un approccio che offre potenzialità per componenti adattivi ed efficienti dal punto di vista dei materiali nell’ingegneria meccanica.
Fonte: Empa, comunicato stampa «La stampa 3D metallica prolunga la durata dei componenti in acciaio», autore Manuel Martin, 25 giugno 2026