UBS sospende i pagamenti, gli investitori devono attendere fino a tre anni

Chiunque volesse recuperare il proprio denaro dal fondo immobiliare di UBS si trova ora di fronte a una porta chiusa. Chi vuole uscire dovrà aspettare fino a tre anni. Il caso non è un evento isolato: è il terzo segnale in poche settimane che un intero segmento di investimento è sotto pressione. I fondi immobiliari aperti in Germania stanno attraversando la fase più difficile dalla crisi finanziaria.

Marzo 2026

Dal 25 marzo 2026, UBS Real Estate ha sospeso il rimborso e l’emissione di quote del fondo UBS Euroinvest Immobilien. La liquidità non è più sufficiente per soddisfare le richieste di rimborso degli investitori. Il fondo gestisce un patrimonio netto di circa 400 milioni di euro, investe principalmente in immobili europei ad uso ufficio e aveva già diversi immobili in fase di vendita. Secondo il Codice degli investimenti tedesco, la sospensione si applica per un massimo di 36 mesi.

Tre chiusure in tre mesi
Il fondo di UBS è il primo fondo immobiliare commerciale a chiudere tra il 2008 e il 2012 dopo la grande crisi dei fondi. In precedenza erano già stati chiusi due fondi specializzati in immobili residenziali. Wertgrund WohnSelect D a gennaio e Fokus Wohnen Deutschland a febbraio 2026 a causa delle elevate richieste di riscatto, delle vendite immobiliari in calo e della mancanza di liquidità.

Dieci miliardi ritirati
Dal gennaio 2025, gli investitori hanno ritirato un totale netto di circa dieci miliardi di euro dai fondi immobiliari aperti tedeschi. L’aumento dei tassi di interesse, la debolezza dei mercati delle transazioni e le continue svalutazioni immobiliari hanno eroso la fiducia. Le vendite di immobili spesso richiedono più di sei mesi a causa di finanziamenti bancari restrittivi, che mettono a dura prova la liquidità. L’agenzia di rating Scope prevede ulteriori deflussi di liquidità nel 2026.

Bafin dubita della classe di rischio
Il capo di Bafin Mark Branson ha lanciato un avvertimento pubblico nel marzo 2026. Soprattutto i piccoli fondi non possono escludere ulteriori chiusure. L’autorità di vigilanza mette in dubbio anche la precedente classificazione di rischio di questi prodotti. Quello che per anni è stato venduto agli investitori come un investimento conservativo e liquido si è rivelato molto più gravoso del previsto durante la crisi.

Cosa devono controllare ora gli investitori
Chiunque abbia investito in questi fondi dovrebbe monitorare attentamente le relazioni sulla liquidità e i processi di vendita degli immobili detenuti. Lo stop ai rimborsi colpisce in particolare coloro che dipendono dal proprio capitale nel breve periodo. Chi desidera effettuare un nuovo investimento dovrebbe verificare attentamente le dimensioni del fondo, la qualità degli immobili e i periodi di detenzione. La crisi dimostra chiaramente che l’apertura non è un segno di qualità se il mercato degli immobili retrostanti rimane chiuso.

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