San Gallo mette in discussione il piano regolatore di tutta la città
San Gallo sottopone a consultazione pubblica la revisione del piano regolatore dal 17 agosto al 16 ottobre 2026 e avvia la partecipazione digitale. Per proprietari, promotori immobiliari e quartieri, la posta in gioco va ben oltre i semplici commenti online. Si discuterà di densità, altezze degli edifici, norme di tutela e margini di manovra dello sviluppo urbano fino agli anni '30 del XXI secolo.
La consultazione riguarda contemporaneamente gli strumenti fondamentali del futuro sviluppo urbano. Sono sottoposti a consultazione pubblica il progetto del piano di zonizzazione, il regolamento edilizio, le ordinanze di tutela, il piano stradale comunale e la relazione di pianificazione. Il Comune riunisce così le norme che in futuro determineranno l’utilizzo del territorio, la densità edilizia, la cultura architettonica, gli spazi aperti e gli interessi di tutela a San Gallo.
Il calendario è determinante per il settore immobiliare. Dopo la prima fase di consultazione, che si concluderà il 16 ottobre 2026, le modifiche sostanziali al contenuto saranno nuovamente discusse pubblicamente nella primavera del 2027. La pubblicazione di tutti i documenti è prevista per la fine del 2027, mentre la delibera da parte del Consiglio comunale è prevista al più tardi entro la fine del 2029. Contro l’adozione è possibile presentare un referendum facoltativo.
Maggiore flessibilità solo con una maggiore qualità
Al centro della revisione vi è lo sviluppo interno. Si intende creare ulteriore spazio abitativo e lavorativo laddove le infrastrutture esistenti siano già in grado di sostenerlo. Allo stesso tempo, la città intende salvaguardare gli spazi aperti, le aree verdi e il paesaggio urbano. Sono previsti nuovi strumenti di pianificazione per aree di sviluppo più estese, un modello differenziato di zonizzazione e di altezze, nonché incentivi per garantire un’elevata qualità degli edifici e degli spazi aperti. Le maggiori possibilità di utilizzo dovranno così essere legate più strettamente a requisiti concreti in materia di progettazione e qualità della vita.
Protezione e utilizzo saranno separati
Di particolare rilevanza per i proprietari e gli sviluppatori di progetti è la prevista riorganizzazione della normativa. Il piano di zonizzazione e il regolamento edilizio regoleranno gli utilizzi e gli insediamenti consentiti, mentre le disposizioni di tutela dei beni naturali, paesaggistici e culturali saranno raccolte in ordinanze di tutela autonome. Il Comune si aspetta da ciò maggiore trasparenza, una più semplice applicazione delle norme e una maggiore certezza giuridica nei procedimenti.
Gli obiettivi climatici si estendono fino al singolo progetto edilizio
La revisione collega la densificazione edilizia alle direttive in materia di clima e biodiversità. Sono previsti la salvaguardia di importanti spazi aperti, requisiti di compensazione ecologica e una protezione mirata di alberi, siepi e spazi paesaggistici di pregio. In futuro, anche l’inverdimento di tetti e facciate potrà essere preso maggiormente in considerazione come contributo alla compensazione ecologica. Per i progetti in corso e futuri ciò significa che l’utilizzo aggiuntivo non sarà negoziato a prescindere dalla qualità degli spazi aperti e dell’ambiente.
A corredo del processo di partecipazione, il Comune organizzerà tre incontri informativi pubblici senza necessità di iscrizione: il 18 agosto 2026 a Winkeln, il 19 agosto 2026 al Centrum St. Mangen e il 21 agosto 2026 a Grossacker. Le osservazioni possono essere inviate tramite la piattaforma digitale di partecipazione. Saranno poi valutate in un rapporto di partecipazione che verrà pubblicato.