Losanna prevede di stanziare 200 milioni per l’acquisto di immobili

Losanna continua a perseguire una politica di acquisti su larga scala. Nei documenti di bilancio per il 2025 compare nuovamente, per il periodo dal 2027 al 2031, uno stanziamento di 200 milioni di franchi destinato al diritto di prelazione. Questo strumento consente di garantire il mantenimento di alloggi a prezzi accessibili, ma di norma non porta alla creazione di nuovi spazi abitativi.

Waadt, Settembre 2026

La cifra di 200 milioni di franchi è politicamente delicata, ma al 9 settembre 2026 non è ancora stata approvata. Nel rapporto sul dibattito sul bilancio 2025 di Losanna figura un credito di acquisto per il periodo dal 2027 al 2031, in linea con il quadro di riferimento 2021-2026 relativo al diritto di prelazione comunale. Si tratta quindi, per il momento, di un valore di pianificazione e non di una delibera formale di credito.

Proprio questa distinzione è fondamentale. La città ricorre sistematicamente a questo strumento sin dalla sua entrata in vigore nel Cantone di Vaud il 1° gennaio 2020, al fine di trasferire immobili esistenti nel patrimonio di utilità pubblica. Tra febbraio 2020 e fine febbraio 2023, Losanna ha esercitato il diritto di prelazione undici volte. Sono stati interessati dodici terreni con edifici esistenti ad uso locativo o misto per un valore di poco superiore a 93 milioni di franchi. All’epoca, la città prevedeva di poter riconoscere 195 appartamenti come alloggi di utilità pubblica.

Garantire il patrimonio, senza aumentare l’offerta
È proprio qui che si traccia la linea di demarcazione della politica abitativa. Il diritto di prelazione previsto dalla LPPPL dovrebbe aiutare i Comuni a garantire alloggi a prezzi accessibili e a creare abitazioni di utilità pubblica. Nel 2023, tuttavia, lo stesso Cantone ha constatato che la maggior parte dei casi precedenti riguardava edifici esistenti e che quindi non venivano creati nuovi alloggi. Per il mercato questa è una differenza sostanziale. Il proprietario cambia, ma l’offerta non cresce.

Per investitori, proprietari e promotori immobiliari, il dibattito si sposta quindi su un altro piano. Losanna rafforza il patrimonio di alloggi di utilità pubblica attraverso gli acquisti, ma la questione dell’ampliamento dell’offerta rimane separata da questo. Lo strumento non sostituisce né la densificazione né le licenze edilizie. Chi vuole alleviare la carenza, alla fine ha bisogno di più superficie abitativa sul mercato e non solo di diversi rapporti di proprietà nel registro fondiario.

Il Cantone ha affinato lo strumento
Il Consiglio di Stato vodese ha precisato le regole nel novembre 2023. I Comuni devono mettere a disposizione autonomamente i fondi necessari e diventare proprietari degli immobili prima che sia possibile una successiva cessione a terzi. Inoltre, i diritti di prelazione esercitati devono essere comunicati al Cantone. L’applicazione è stata quindi limitata, anche se lo strumento di base è rimasto in vigore.

Un passo successivo ha mostrato come Losanna stia riorganizzando il patrimonio acquisito. Nel luglio 2025, la città ha annunciato che avrebbe ceduto in diritto di superficie sette immobili acquisiti tramite diritto di prelazione a cooperative e a una società di proprietà comunale. Il ricavato, pari a oltre 50 milioni di franchi, sarà destinato per metà al fondo di acquisto e per metà alla riqualificazione energetica del patrimonio comunale. Ciò rafforza l’utilità pubblica a lungo termine, ma non risponde alla vera questione dell’offerta. Proprio per questo motivo, il possibile nuovo quadro normativo per il periodo dal 2027 al 2031 rischia di inasprire ulteriormente il dibattito sulla politica di acquisto e sulle nuove costruzioni a Losanna.

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