Le PMI lottano per la manodopera qualificata e si affidano alla flessibilità
La carenza di manodopera qualificata rimane la sfida principale per le PMI svizzere. Oltre alla concorrenza delle grandi aziende e dello Stato, il maggiore potere contrattuale dei dipendenti sta aumentando la pressione. I modelli di lavoro più flessibili stanno diventando fondamentali nella competizione per i talenti.
Nonostante l’aumento dei dati sulla disoccupazione, la carenza di manodopera rimane la preoccupazione principale per le PMI. Secondo l’ultimo studio sul mercato del lavoro di AXA, il 44 percento delle aziende ha avuto grandi difficoltà a coprire i posti vacanti, mentre un altro 40 percento ha avuto problemi di reclutamento almeno in parte. Gli specialisti e i manager altamente specializzati sono particolarmente richiesti e difficili da trovare. Allo stesso tempo, la crescente carenza di personale sta causando ulteriori problemi.
Concorrenza dello Stato e delle aziende
Due terzi delle PMI si sentono sotto pressione da parte delle grandi aziende e delle istituzioni statali nella competizione per i talenti. Sebbene le PMI ottengano punti con valori come lo spirito di squadra, la vicinanza e l’apprezzamento, rimangono in svantaggio quando si tratta di salari, opportunità di carriera e pensioni.
Lo spirito di squadra batte le conoscenze specialistiche
L’insufficienza di conoscenze specialistiche è considerata il problema di reclutamento più comune. Tuttavia, lo studio mostra che i fattori soft sono spesso decisivi. Quasi tre quarti delle aziende privilegiano i candidati con migliori capacità di lavoro di squadra rispetto a quelli con conoscenze specialistiche più solide ma meno compatibili. L’affidabilità e l’onestà sono tra le qualità più ricercate.
La diversità come obiettivo senza una chiara attuazione
Più della metà delle PMI dichiara di considerare la diversità importante. Tuttavia, le misure concrete rimangono un’eccezione, con solo il 45% che ha introdotto programmi corrispondenti. In particolare, nell’area delle assunzioni, la diversità rimane spesso un obiettivo non vincolante senza un ancoraggio strategico.
Dipendenti con più potere
Lo studio mostra un chiaro spostamento del potere negoziale a favore dei dipendenti. Due terzi delle PMI vedono i propri dipendenti in una posizione più forte. La situazione è caratterizzata da richieste salariali più elevate, richieste di orari di lavoro flessibili e cambiamenti di comportamento. Le PMI più grandi, in particolare, stanno osservando chiaramente questo sviluppo.
La flessibilità come risposta
Più della metà delle aziende intervistate sta rispondendo con modelli di orario di lavoro flessibile e opzioni part-time. Soluzioni personalizzate per il carico di lavoro, benefit aggiuntivi e servizi sociali completano le strategie. Sebbene gli aumenti salariali svolgano un ruolo, rimangono secondari rispetto alla flessibilizzazione.
Prospettive e problemi di successione
Nonostante le sfide, il 91% delle PMI è ottimista sul futuro. Le incertezze economiche, le mutate esigenze dei clienti e la mancanza di giovani talenti sono motivo di preoccupazione. In particolare, la pianificazione della successione rimane critica. il 44 percento delle aziende considera difficile la ricerca di soluzioni adeguate.