La pressione di Hypozins frena solo per poco la frenesia degli acquisti
Nel luglio 2026 i prezzi degli immobili residenziali in Svizzera continuano a salire, ma a un ritmo nettamente più lento. Gli appartamenti in condominio registrano un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente, mentre le case unifamiliari solo dello 0,1%. Allo stesso tempo, fino al 25 luglio i tassi dei mutui a tasso fisso hanno registrato un aumento sensibile, rendendo più difficile l’accesso al credito.
Nel luglio 2026 il mercato immobiliare residenziale svizzero ha registrato un rallentamento. Secondo l’indice degli acquisti di ImmoScout24 e IAZI, i prezzi di offerta degli appartamenti in condominio sono aumentati dello 0,3% rispetto a giugno, mentre quelli delle case unifamiliari sono rimasti pressoché invariati, con un aumento dello 0,1%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, tuttavia, l’aumento dei prezzi è significativo. Gli appartamenti in condominio registrano un aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente, le case unifamiliari del 3,2%.
Per i potenziali acquirenti, la situazione è diventata ancora più difficile nello stesso mese, poiché nel frattempo il costo dei finanziamenti è aumentato. Moneyland.ch riporta, per il 25 luglio 2026, tassi di riferimento dell’1,51% per i mutui a tasso fisso di due anni, dell’1,73% per quelli di cinque anni e dell’1,97% per quelli di dieci anni. La piattaforma precisa inoltre che i tassi vengono aggiornati due volte al giorno e che le offerte possono variare notevolmente a seconda dell’istituto.
La Svizzera centrale in crescita
A livello regionale, il mercato si presenta tutt’altro che omogeneo. Per le case unifamiliari, i prezzi di offerta sono aumentati dell’1,3% nella Svizzera centrale, dell’1,1% nell’Altopiano e dello 0,7% nella regione del Lago di Ginevra. Si sono invece registrati cali nella Svizzera orientale (-2,0%) e in Ticino (-1,3%). Per quanto riguarda gli appartamenti in condominio, l’aumento più marcato si è registrato anch’esso nella Svizzera centrale. Qui i prezzi di offerta sono saliti del 2,2% nel giro di un mese, mentre la grande regione di Zurigo ha registrato un calo dello 0,9%.
L’energia incide sulla logica dei prezzi
Oltre alla posizione, le caratteristiche energetiche stanno acquisendo sempre più importanza nella determinazione dei prezzi. Ciò riguarda in particolare gli edifici modernizzati con impianti di riscaldamento rinnovati o sottoposti a risanamento energetico. Per proprietari e acquirenti diventa quindi sempre più rilevante l’entità dei costi energetici correnti e la vulnerabilità di un immobile alle nuove fluttuazioni dei prezzi del petrolio e del gas.
Un calo mensile anziché un’inversione di tendenza
Dal punto di vista del settore, luglio rappresenta quindi meno un punto di svolta che un test di resistenza. La dinamica mensile si sta appiattendo, ma il livello dei prezzi rimane elevato e il finanziamento è diventato più volatile. Chi sviluppa, commercializza o valuta immobili residenziali deve considerare la psicologia dei prezzi, la sensibilità ai tassi d’interesse e la qualità energetica in modo più integrato rispetto a pochi trimestri fa.