Horw dà il via al progetto da 568 milioni

A Horw è stata resa pubblica la domanda di concessione edilizia per il nuovo campus. Il Cantone porta così il suo più grande progetto edilizio nel settore dell’istruzione alla fase successiva. Sono previsti nuovi edifici, interventi di risanamento e una ristrutturazione senza interruzione delle attività fino al 2036, con un numero di posti auto notevolmente ridotto.

Settembre 2026

Con la pubblicazione del progetto, il Campus Horw, a lungo in fase di preparazione, è diventato oggetto di una procedura di autorizzazione concreta. Il Cantone di Lucerna prevede, al termine della fase di progettazione, costi pari a circa 568 milioni di franchi e intende rinnovare e ampliare la struttura in più fasi.

Il calendario è al tempo stesso serrato e di lungo respiro. Se la procedura procederà senza ritardi significativi, i lavori dovrebbero iniziare nel 2027. I primi nuovi edifici destinati all’Alta scuola pedagogica di Lucerna e all’Alta scuola di tecnica e architettura di Lucerna saranno pronti per essere occupati a partire dal 2031, mentre gli edifici esistenti ristrutturati lo saranno a partire dal 2034. Il completamento del progetto, con un ulteriore nuovo edificio e nuovi spazi comuni, è previsto per il 2036.

Superficie quasi triplicata
Le dimensioni spiegano perché il progetto riveste un’importanza fondamentale per Horw e per il Cantone. Gli attuali circa 23’000 metri quadrati diventeranno un campus con circa 58’600 metri quadrati di superficie utile principale. In futuro, nell’area modernizzata studieranno e lavoreranno circa 4’000 studenti e 1’000 collaboratori. La sede sarà finanziata e successivamente gestita dalla Immobilien Campus Luzern-Horw AG, la cui costituzione è prevista per l’estate del 2026.

Costruire senza interrompere l’attività
Per il settore immobiliare e edile, la vera sfida risiede nel processo di costruzione. Il nuovo campus non sorgerà su un’area libera, ma mentre le attività didattiche e di ricerca proseguono. Il Cantone intende così evitare in larga misura costose soluzioni provvisorie. Nella prima fase saranno realizzati gli edifici A ed E, nonché un ampliamento dell’edificio F. Seguiranno poi la ristrutturazione e il parziale sopraelevamento degli edifici B, C e D. Solo alla fine l’attuale ala IV sarà sostituita dal nuovo edificio H.

La mobilità diventa un punto di attrito
La questione dei collegamenti rimane scottante. Nonostante il numero di persone presenti nell’area sia in netto aumento, il traffico automobilistico non dovrebbe crescere nella stessa misura. L’offerta di parcheggi verrà quindi ridotta, mentre verranno potenziate le infrastrutture ciclabili, la gestione della mobilità e il collegamento con la stazione ferroviaria di Horw. È proprio questa riorganizzazione della mobilità che, nel procedimento di autorizzazione, dovrebbe essere oggetto di un’attenzione maggiore rispetto alle visualizzazioni dei nuovi edifici.

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