Il caldo stravolge le priorità nell’acquisto di una casa
I 39 gradi nella Svizzera tedesca e le notti tropicali nelle città stanno cambiando la percezione della proprietà immobiliare. Chi è interessato all’acquisto presta maggiore attenzione all’ombreggiatura, al verde e alla protezione dal calore estivo, mentre le zone surriscaldate e gli edifici poco protetti perdono di attrattiva.
L’ondata di caldo dell’estate 2026 in Svizzera si è verificata con notevole anticipo ed è durata più a lungo della media. MeteoSvizzera aveva già classificato la fase di caldo di giugno come un periodo insolitamente precoce e prolungato caratterizzato da giornate torride. Di conseguenza, nella decisione di acquisto assume maggiore importanza il modo in cui un edificio reagisce a diverse giornate calde e notti tiepide.
La pressione si fa sentire soprattutto nelle città. MeteoSvizzera evidenzia che le notti tropicali si verificano molto più frequentemente nelle aree urbane rispetto alle zone circostanti, poiché le aree densamente edificate si raffreddano più lentamente durante la notte. Per gli acquirenti diventa quindi sempre più importante verificare se le camere da letto si raffreddano durante la notte, se le facciate e i tetti sono ombreggiati e se gli spazi esterni rimangono effettivamente fruibili.
La protezione dal calore estivo diventa un fattore determinante per il prezzo
Ciò che per lungo tempo è stato considerato un semplice dettaglio di comfort si sta trasformando in un rigoroso criterio di selezione. Sono ricercati edifici con un’efficace ombreggiatura, superfici vetrate ben progettate, ventilazione trasversale, un ambiente circostante ricco di vegetazione e misure strutturali contro il surriscaldamento estivo. Vengono invece valutate meno favorevolmente le zone fortemente impermeabilizzate, con scarsa presenza di alberi o con piani superiori privi di un’adeguata protezione dal calore.
Le città pagano il sovrapprezzo termico
La differenza tra città e periferia è misurabile. MeteoSvizzera sottolinea che il numero di notti tropicali nelle città è nettamente superiore rispetto alle zone al di fuori degli insediamenti densamente popolati. Chi sta valutando l’acquisto di un’abitazione in contesti urbani non si limita quindi più a considerare la planimetria, la vista e i collegamenti con i mezzi pubblici, ma tiene conto anche del verde nei cortili interni, dell’ombreggiatura offerta dagli alberi, dell’esposizione delle facciate e della qualità termica dell’involucro edilizio.
L’adattamento climatico entra a far parte del discorso di vendita
Anche la pubblica amministrazione ha da tempo riconosciuto la necessità di agire. Nella sua documentazione di riferimento sull’adattamento climatico, la Confederazione fa riferimento al crescente stress termico nelle aree urbane e alla particolare vulnerabilità degli edifici più vecchi o insufficientemente protetti. Per il mercato ciò significa soprattutto una cosa: la protezione dal calore passa dall’essere un argomento «soft» a diventare una caratteristica verificabile, con conseguenze per le ristrutturazioni, lo sviluppo dei progetti e la commercializzazione degli immobili residenziali.