L’aumento del parco immobiliare non ha risolto la situazione. Sebbene al 31 dicembre 2025 la città di Berna contasse un totale di 79’797 appartamenti, al 1° giugno 2026 solo 351 erano nuovamente sfitti. La riserva è quindi rimasta a un livello nettamente inferiore alla soglia dell’1 per cento, al di sotto della quale si parla solitamente di carenza abitativa.
Particolarmente illuminante è l’analisi della distribuzione. Tra gli immobili sfitti predominavano i trilocali con 165 unità, a cui si aggiungevano 95 bilocali e 51 quadrilocali. Allo stesso tempo, 54 dei 351 appartamenti censiti alla data di riferimento erano già stati affittati per una data successiva. Il patrimonio immediatamente disponibile si è quindi ridotto ulteriormente.
I nuovi edifici non creano un margine di sicurezza
L’indagine mostra anche con quanta rapidità i nuovi alloggi vengano assorbiti dal mercato. I nuovi edifici erano completamente affittati. Per i promotori immobiliari, i proprietari e la città ciò significa che nemmeno ulteriori costruzioni riescono attualmente ad alleviare in modo visibile la carenza. Il tasso è rimasto invariato rispetto all’anno precedente e dal 2023 non si è praticamente più mosso.
I quartieri si allontanano tra loro
Dal punto di vista spaziale, il fenomeno degli alloggi sfitti è distribuito in modo nettamente diseguale. Nel centro città sono stati contati solo 23 appartamenti sfitti. Nel quartiere di Bümpliz-Oberbottigen erano 92. Anche gli anni di costruzione dimostrano che il fenomeno degli alloggi sfitti non riguarda esclusivamente gli edifici più vecchi. 129 alloggi sfitti risalgono a prima del 1947, mentre 222 sono stati costruiti tra il 1947 e il 2023.
Non si intravede alcun miglioramento
Per il mercato immobiliare bernese si tratta di un segnale preoccupante. Il parco immobiliare cresce, ma gli appartamenti liberi rimangono estremamente rari. Finché i nuovi edifici verranno assorbiti senza lasciare alloggi sfitti e persino il patrimonio immobiliare sfitto a livello statistico sarà in parte già stato riassegnato, la pressione sul mercato degli affitti, sulla politica abitativa e sui nuovi progetti rimarrà elevata.
