Cardada rischia di essere esclusa dalla zona edificabile

Cardada e Colmanicchio si trovano nuovamente sotto pressione, nonostante la pianificazione locale sia già stata inasprita. Il Consiglio di Stato ticinese intende non confermare ampie parti della zona edificabile in quelle località, creando così un nuovo rischio per i proprietari, i progetti e le attività legate al turismo nell’area di Locarno.

Tessin, Ottobre 2026

La rottura politica ha una data precisa. Il Consiglio comunale di Locarno ha approvato la variante comunale per Monte Brè e Cardada-Colmanicchio l’8 aprile 2024, dopo che l’iniziativa di tutela «Salva Monte Brè» aveva alimentato dal 2019 il dibattito sulla speculazione edilizia nelle zone d’alta quota. Il Comune aveva quindi già adottato una pianificazione nettamente più restrittiva.

Ma il Cantone restringe ulteriormente i limiti. Con delibera del 23 settembre 2026, il Consiglio di Stato ha segnalato che a Cardada-Colmanicchio intende confermare solo la zona destinata a strutture e edifici pubblici. Tra questi rientra, ad esempio, la stazione a monte della funivia. Il resto dell’area dovrà essere considerato come zona fuori dalla zona edificabile. Inoltre, tre parcelle sul Monte Brè dovranno essere eliminate dal piano.

Il compromesso locale non è più sufficien
La variante approvata da Locarno rappresentava già un ridimensionamento rispetto ai precedenti margini di sviluppo. Essa ha ridotto l’indice di sfruttamento nella zona residenziale di montagna da 0,4 a 0,3. Inoltre, il 75 per cento della superficie edificabile doveva rimanere libero da costruzioni, di cui almeno la metà come area verde. Per le strutture alberghiere e turistiche, su terreni a partire da 1’500 metri quadrati era possibile ottenere un bonus fino a un indice di sfruttamento di 0,375, ma solo con un piano di quartiere.

La pianificazione territoriale diventa un filtro rigoroso
Il conflitto non verte quindi più solo su singoli progetti, ma sulla sostenibilità di fondo della zona edificabile in un’area montana sensibile. Il Consiglio di Stato ha annunciato questa decisione nell’ambito dell’approvazione della modifica al piano e intende innanzitutto garantire alle parti interessate il diritto di essere ascoltate. Il Comune, i proprietari e altre persone o organizzazioni con un interesse degno di tutela possono presentare le proprie osservazioni. La documentazione sarà accessibile al pubblico dal 12 ottobre all’11 novembre.

Per i proprietari inizia una fase di grande incertezza
La destituzione dalla zona edificabile non è ancora definitiva. Tuttavia, la situazione di partenza per i progetti edilizi in corso e futuri a Cardada e Colmanicchio cambia immediatamente. Chi ha puntato su destinazioni d’uso residenziali, ampliamenti turistici o riserve edilizie in quelle zone deve ora mettere in conto che la decisione di approvazione cantonale possa ribaltare nella sostanza il compromesso comunale.

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