Berna interviene con misure d’emergenza sulle parcelle senza proprietario
Il Consiglio di Stato di Berna intende riformare le norme relative ai terreni e agli immobili senza proprietario. Le aree non coltivabili, come le rocce e i ghiacciai, dovrebbero appartenere ai comuni. Per quanto riguarda i tratti di strada, i terreni agricoli o le aree industriali senza proprietario, ai comuni dovrebbe essere concesso un diritto di prelazione. Il progetto è ora all’esame del Gran Consiglio.
La revisione riguarda due casi distinti. Per quanto riguarda i cosiddetti terreni senza proprietario, si tratta di rocce, detriti, nevi perenni, ghiacciai e altre aree non coltivabili, alcune delle quali non sono ancora state registrate nel registro fondiario. I terreni senza proprietario, invece, sono appezzamenti già misurati e registrati che non hanno più un proprietario.
Maggiore controllo per i comuni
Per i terreni non coltivabili, la revisione intende creare le basi per procedere alla misurazione completa delle superfici e alla loro iscrizione nel registro fondiario. Secondo la proposta del Consiglio di Stato, tali terreni dovrebbero passare in proprietà dei rispettivi comuni. Tredici dei quindici comuni interessati dell’Oberland bernese si erano espressi a favore di questa soluzione.
I comuni non potrebbero tuttavia disporre liberamente di queste superfici. Il terreno dovrà rimanere accessibile al pubblico e continuare a servire all’uso comune. Un trasferimento a privati sarebbe possibile solo in via eccezionale, previa autorizzazione cantonale. I diritti di sfruttamento dell’energia idroelettrica e geotermica rimarranno al Cantone.
I comuni avranno maggiore influenza anche sui terreni senza proprietario. Tra questi possono rientrare, ad esempio, tratti di strada, superfici boschive e agricole o aree industriali. È previsto un diritto di prelazione a favore del comune. Un trasferimento a privati sarebbe possibile solo con il suo consenso.
Ciò è rilevante per la pratica immobiliare e di localizzazione. Anche appezzamenti di piccole dimensioni o inizialmente poco significativi possono diventare importanti per accessi, collegamenti o il successivo sviluppo di un’area. I comuni disporrebbero così di uno strumento per tutelare i propri interessi a lungo termine.
Da una lacuna è nata una questione politica
Il Cantone si occupa della regolamentazione legislativa già dal 2021. Una prima proposta prevedeva di assegnare i terreni senza proprietario al Cantone. Il Gran Consiglio ha respinto il progetto nel 2022, richiedendo ulteriori chiarimenti e un maggiore coinvolgimento dei Comuni interessati.
Nel dicembre 2025 il Consiglio di Stato ha sottoposto a consultazione un progetto rielaborato. Oltre alla nuova regolamentazione sulla proprietà dei terreni non coltivabili, esso conteneva anche disposizioni relative ai terreni senza proprietario.
Il tema ha ricevuto ulteriore attenzione grazie a Jonas Lauwiner, che si autodefinisce «re della Svizzera». La SRF ha riferito nel dicembre 2025 che egli possiede circa 150 immobili senza proprietario in diversi cantoni, tra cui sentieri, appezzamenti boschivi, terreni agricoli e aree industriali. Questi casi dimostrano come terreni apparentemente insignificanti possano improvvisamente assumere rilevanza in caso di opere di urbanizzazione, questioni di vicinato o sviluppo di un’area.
Il 13 agosto 2026 il Consiglio di Stato ha approvato il progetto di legge rielaborato e lo ha trasmesso al Gran Consiglio, che dovrebbe discuterlo presumibilmente nella sessione invernale del 2026. Spetterà ora al Parlamento decidere se e in quale forma entreranno in vigore le nuove norme in materia di proprietà e di acquisto preventivo.