Bellinzona rinvia l’inaugurazione del nuovo Pretorio
I lavori di ristrutturazione e ampliamento del Pretorio di Bellinzona stanno richiedendo più tempo del previsto. Anziché nell’autunno del 2026, l’edificio, destinato a funzioni giudiziarie e di polizia, sarà ora consegnato nella primavera del 2027. Il Cantone giustifica il ritardo con i ricorsi presentati nel corso della procedura di appalto e, al contempo, ribadisce il rispetto dei limiti di spesa e delle norme di tutela dei beni culturali.
La scadenza è stata posticipata di alcuni mesi, sebbene i lavori in cantiere proseguano. Il Cantone Ticino attribuisce il ritardo nella consegna ai ricorsi presentati durante la procedura di appalto. Sebbene questi siano stati respinti, secondo le indicazioni cantonali hanno comunque rallentato lo svolgimento dei lavori del progetto in Viale Stefano Franscini.
Per il settore immobiliare e dell’edilizia, il caso è rilevante soprattutto perché in questo grande progetto pubblico in corso si intrecciano risanamento, ampliamento e tutela dei beni culturali. Il Pretorio è un bene culturale protetto a livello comunale. Gli edifici rappresentativi e la facciata su Viale Stefano Franscini saranno conservati, mentre all’interno e nella parte posteriore saranno ricavati spazi aggiuntivi per i servizi giudiziari e di polizia.
50 milioni di franchi entro i limiti approvati
L’investimento ammonta a circa 50 milionidi franchi. Già in occasione della presentazione del progetto, il Cantone aveva parlato di un credito edilizio cantonale di 43,42 milioni di franchi, oltre a ulteriori 3 milioni di franchi da parte della Confederazione per esigenze particolari. Allo stato attuale, i costi dovrebbero rimanere entro i limiti dei crediti approvati. Per le amministrazioni pubbliche committenti questo è un aspetto importante, poiché i ritardi nei lavori di ristrutturazione di edifici esistenti spesso incidono rapidamente sul budget.
Il progetto nasce dalla riorganizzazione delle sedi giudiziarie in Ticino. Dopo la ristrutturazione, la sede adiacente al Tribunale penale federale ospiterà, tra l’altro, gli uffici della Camera d’appello indipendente del Tribunale penale federale, il Pretorio civile del distretto di Bellinzona e alcune unità della Polizia cantonale. Precedenti documenti cantonali indicavano per l’intero progetto una superficie di 3’648 metri quadrati, ripartita tra il Tribunale penale federale, la polizia e la giustizia civile.
Le procedure di appalto hanno rallentato l’iter
Il fatto che anche i ricorsi respinti possano posticipare le scadenze risulta qui particolarmente evidente. Oltre ai ritardi di natura giuridica, negli ultimi tempi sono proseguite le procedure di appalto. Ancora nel giugno 2025, l’ufficio cantonale competente ha pubblicato un bando di gara per lavori di falegnameria relativi alle chiusure esterne del Pretorio ristrutturato. Ciò indica che il progetto è stato appaltato e portato avanti per fasi anche in una fase avanzata dei lavori.
Nelle vicinanze del cantiere, il disagio per il vicinato è rimasto un tema di attualità. Vengono citati in particolare il rumore, le vibrazioni, la polvere e il traffico di veicoli pesanti su Via Giovanni Nizzola. Per il tratto interessato dai lavori edili è previsto, d’intesa con la città di Bellinzona, un rifacimento del manto stradale. L’impatto del progetto non si limita quindi ai confini dell’edificio, ma si estende anche allo spazio pubblico adiacente.
Prossima tappa nella primavera del 2027
Con la consegna, ora prevista per laprimaveradel 2027, si sposta anche il consolidamento operativo dei servizi giudiziari e di polizia interessati. Per la sede di Bellinzona, il progetto rimane comunque un’iniziativa amministrativa di primaria importanza, poiché preserva un patrimonio storico e, al contempo, crea nuovi spazi destinati a funzioni legate alla sicurezza e alla giustizia in un contesto urbano delicato.