Neuchâtel stanzia 28 milioni per far fronte al ritardo accumulato nei lavori di ristrutturazione
Il Cantone di Neuchâtel stanzia un credito quadro di 28 milioni di franchi per il periodo 2027-2031 al fine di provvedere alla manutenzione del proprio patrimonio immobiliare. La decisione, approvata all’unanimità, allevia la pressione legata alla manutenzione, ma non colma ancora il divario rispetto al mantenimento del valore raccomandato.
Il credito, approvato all’unanimità, prevede lo stanziamento di 28 milioni di franchi ripartiti in cinque rate annuali da 5,6 milioni di franchi ciascuna. Esso fa seguito al primo programma da 18,5 milioni di franchi per il periodo dal 2023 al 2026 e ha lo scopo di proseguire la manutenzione edilizia del patrimonio cantonale a partire dal 2027.
Ciò che fa discutere non è tanto la delibera in sé quanto l’entità della somma. Secondo il rapporto del Governo, con questa nuova tranche il Cantone raggiunge una quota di manutenzione pari allo 0,76 per cento del patrimonio immobiliare. Tuttavia, la soglia per evitare il deterioramento strutturale è considerata compresa tra l’1 e il 2 per cento. Il credito supplementare attenua la pressione, ma non la elimina.
280 edifici al centro dell’attenzione
Lo Stato di Neuchâtel possiede circa 280 edifici nel cantone. Sono previsti soprattutto interventi sugli impianti tecnici, sui tetti, sulle facciate e sugli interni. Il credito dovrebbe inoltre finanziare un posto di tecnico supplementare, affinché il programma edilizio possa essere effettivamente realizzato. Per i proprietari di patrimoni immobiliari pubblici si tratta di uno schema ben noto. Non solo il denaro, ma anche la disponibilità di personale è determinante per garantire che la manutenzione venga effettuata tempestivamente.
L’efficienza energetica diventa una leva
Il governo collega espressamente la manutenzione edilizia agli obiettivi energetici. Il credito mira a garantire la sicurezza operativa, a preservare il valore del patrimonio immobiliare e, al contempo, a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. In questo modo, il credito quadro va oltre il semplice finanziamento delle riparazioni. Diventa uno strumento per coniugare la conservazione del valore e la politica energetica nel portafoglio esistente.
Patrimonio in buone condizioni, ma sotto pressione
Secondo la valutazione del Cantone, il portafoglio immobiliare si trova nel complesso in buone condizioni generali. Proprio per questo la decisione è rilevante. Lo stato viene stabilizzato con interventi continui e non si mantiene da solo. Per gli anni a partire dal 2027, Neuchâtel punta quindi a proseguire la ristrutturazione per fasi intrapresa finora, mentre parallelamente proseguono programmi di risanamento più ampi per singoli edifici prioritari.