80 centimetri rallentano un progetto da 63 milioni di euro

Nel settembre 2025, quasi il 60% dei cittadini delle scuole ha votato a favore del nuovo centro scolastico Lärche di Arbon. Ora un singolo obiettore minaccia di far saltare la tabella di marcia. Il piano mansardato è troppo alto di 80 centimetri. La disputa sui centimetri potrebbe costare milioni.

Bild: zvg

Aprile 2026

La comunità scolastica di Arbon ha richiesto un permesso di deroga per il centro scolastico di Lärche. In particolare, si tratta del piano sottotetto, che ha un’altezza di 4 metri invece dei 3,2 metri previsti dal regolamento edilizio. L’altezza complessiva massima consentita di 16 metri è comunque inferiore a 15,5 metri. Un caso tecnico limite, non un problema fondamentale.

Un uomo, un’obiezione
L’architetto Gustav Maurer ha presentato un’obiezione alla richiesta di deroga. Egli definisce il progetto, emerso da un concorso, un “comprovato errore di pianificazione” e lo considera irresponsabile alla luce della situazione economica globale. Maurer sostiene che il volume di costruzione richiesto potrebbe essere realizzato per 43 milioni di franchi. Si tratta di circa 20 milioni in meno rispetto al credito di 62,9 milioni di franchi approvato dal popolo.

I tempi vacillano
Le autorità della scuola secondaria volevano presentare la domanda di pianificazione a novembre. A causa dell’obiezione e della conseguente incertezza giuridica, questa scadenza comincia a vacillare. Se il processo viene ritardato, c’è il rischio di dover sostenere costi milionari a causa dell’aumento dei prezzi di costruzione, dell’allungamento dei tempi di pianificazione e del rinvio delle approvazioni edilizie.

Parole chiare dal presidente della scuola
Il presidente della scuola secondaria Robert Schwarzer trova parole chiare. Da anni Maurer si oppone a quasi tutto ciò che verrà costruito ad Arbon. Il diritto di opposizione è indiscusso come diritto fondamentale, ma quello che si sta praticando in questo caso è una “espressione di vessazione e arbitrarietà”. L’obiettore sembra essere indifferente a eventuali costi successivi che potrebbero ammontare a milioni.

Sostegno della popolazione
Il progetto gode di legittimità democratica. Quasi il 60% degli elettori si è espresso a favore del prestito di 62,9 milioni nel settembre 2025. La cerimonia di inaugurazione è stata programmata per il settembre 2026, con l’occupazione prevista per l’anno scolastico 2028/29. Se questo calendario sarà rispettato lo deciderà ora il Servizio giuridico. Non alle urne.

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