Il nuovo aumento si registra nonostante i costi di finanziamento più elevati. Secondo l’indice dei prezzi delle transazioni Raiffeisen pubblicato il 12 ottobre 2026, il recente aumento dei tassi ipotecari a tasso fisso non è sufficiente a frenare la dinamica dei prezzi nel mercato immobiliare residenziale. La causa principale rimane la scarsità dell’offerta di abitazioni destinate all’uso proprio.
Rispetto al terzo trimestre del 2025, i prezzi delle case unifamiliari sono aumentati del 3,6%, mentre per gli appartamenti in condominio l’incremento ha raggiunto addirittura il 5,9%. Per i potenziali acquirenti, la pressione del mercato continua quindi ad aumentare, mentre i proprietari traggono vantaggio dall’elevata disponibilità a pagare in un mercato ristretto.
Il divario regionale continua ad ampliarsi
Le case unifamiliari hanno registrato un aumento particolarmente marcato nell’arco di un anno a Zurigo (+4,8%) e nella Svizzera occidentale (+4,6%). Nella Svizzera meridionale l’incremento è stato del 3,3%, mentre nella Svizzera orientale del 3,5%. Per quanto riguarda gli appartamenti di proprietà, la Svizzera meridionale è stata in testa con il 7,4%, mentre la regione del Lago di Ginevra ha registrato un aumento nettamente più contenuto, pari allo 0,4%.
I comuni turistici in testa
Anche in base alla tipologia di comune si delinea un quadro contrastante. Per quanto riguarda le case unifamiliari, i comuni centrali hanno registrato l’incremento annuale più forte, pari al 5,2%. Per quanto riguarda gli appartamenti in condominio, i comuni turistici sono stati chiaramente in testa con il 7,9%. Nei centri urbani, l’incremento per gli appartamenti in condominio è risultato nettamente più debole, attestandosi all’1,6%.
L’indice dei prezzi di transazione Raiffeisen viene pubblicato trimestralmente e si basa sui prezzi di acquisto effettivamente pagati, ricavati dai dati sui trasferimenti di proprietà di Raiffeisen e dello Swiss Real Estate Datapool. Proprio per questo motivo, i risultati sono di grande rilevanza per sviluppatori, agenti immobiliari e finanziatori. Finora l’aumento dei tassi ipotecari non ha invertito la tendenza della domanda, poiché l’offerta disponibile rimane troppo limitata.
