Il 12 novembre il Consiglio comunale di Lucerna dovrà pronunciarsi sul piano regolatore di Reussbühl West. Il progetto crea le basi giuridiche urbanistiche per la riconversione di un’area, attualmente prevalentemente a vocazione commerciale e industriale, situata intorno all’ex capannone CKW. Secondo il Comune, l’entrata in vigore del piano, presupposto indispensabile per la sua attuazione, è prevista non prima del 2027.
Nell’area di circa 56’000 metri quadrati sono previsti tra i 700 e gli 800 alloggi aggiuntivi, spazi commerciali, uffici, negozi e locali di ristorazione, nonché nuovi spazi aperti. L’ex area CKW costituisce circa la metà del perimetro del piano di sviluppo. Il Comune intende conservare in parte la Shedhalle e rivitalizzarla con destinazioni d’uso orientate al pubblico.
La zona industriale rimane il punto di contesa
L’opposizione politica scaturisce soprattutto dalla vicinanza alla zona industriale di Täschmatt. Secondo le opposizioni documentate pubblicamente, i residenti e i proprietari terrieri mettono in guardia dai conflitti di destinazione d’uso tra i nuovi insediamenti residenziali e le attività commerciali esistenti. Temono ulteriori polemiche relative al rumore e al traffico, nonché una pressione a lungo termine sulle imprese della Täschmatt. Altri oppositori hanno invece chiesto una garanzia vincolante per la zona industriale. Il Consiglio comunale respinge questa linea e conferma la coesistenza tra un denso sviluppo residenziale a Reussbühl Ovest e la piccola industria manifatturiera in città.
A scopo sociale, ad alta densità, a basso traffico automobilistico.
Su sette degli otto lotti edificabili, almeno il 20 per cento degli alloggi deve essere a scopo sociale. Le norme indicano come obiettivo un quartiere vivace, a uso misto e con una forte identità. Sono inoltre previsti un centro in gran parte a basso traffico automobilistico, strade, piazze e spazi verdi attraenti, nonché requisiti elevati in materia di energia, microclima e qualità ecologica. L’insediamento dovrà essere orientato a standard energetici esemplari secondo gli standard SNBS-Areal o Minergie-Areal.
Anche l’associazione degli inquilini aumenta la pressione
L’associazione degli inquilini di Lucerna critica la quota di alloggi a scopo sociale, ritenendola troppo bassa, e chiede linee guida più rigorose per gli affitti a breve termine. Il Comune sottolinea che la quota era già stata fissata nella pianificazione pilota del 2016. Allo stesso tempo, sottolinea che nel piano non sono previsti ulteriori appartamenti per affitti a breve termine. Per il settore immobiliare la questione è scottante, poiché non si tratta solo della negoziazione di un grande progetto residenziale, ma anche del delicato confine tra densificazione e tutela delle zone urbane destinate al lavoro.
