Lucerna lotta per i suoi tetti

Un tetto ristrutturato è molto più di un semplice rivestimento nuovo. È una scelta che riguarda l’energia, la proprietà e il valore futuro di un immobile. Nel Cantone di Lucerna, proprio questo aspetto sta diventando fonte di conflitto politico. Appena entrata in vigore l’obbligo di installazione di impianti solari, una mozione ne chiede l’abolizione in caso di ristrutturazione dei tetti.

Agosto 2026

Dal 1° marzo 2025, nel Cantone di Lucerna vige l’obbligo di autoproduzione di energia elettrica per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni sostanziali dei tetti. La normativa richiede di sfruttare in modo adeguato il potenziale tecnicamente ed economicamente utilizzabile della superficie del tetto per la produzione di energia elettrica oppure di versare un’imposta sostitutiva.

Per le nuove costruzioni è previsto un minimo del 50 per cento della superficie utile del tetto. In caso di risanamento del tetto, la quota richiesta è del 25 per cento. Sono interessati gli edifici con fabbisogno energetico. Sono escluse le superfici di piccole dimensioni, poco adatte o a bassa resa, così come diverse costruzioni speciali.

L’appello alla libertà
Il consigliere cantonale dell’UDC Fabian Stadelmann, insieme ai cofirmatari, chiede che l’obbligo venga nuovamente abolito in caso di risanamento dei tetti. La sua mozione M 618 è stata presentata il 1° dicembre 2025. La mozione sostiene che si tratti di interventi sproporzionati che limitano la libertà di proprietà e di pianificazione. Proprio nel caso di immobili esistenti, i requisiti strutturali, tecnici ed economici sono spesso impegnativi. Il fotovoltaico dovrebbe crescere grazie a incentivi, non a obblighi di legge.

La richiesta coglie nel segno. Le ristrutturazioni dei tetti sono complesse. Statica, tutela del paesaggio urbano, inverdimento, sovrastrutture, autoconsumo e costi di investimento devono conciliarsi tra loro. Una direttiva può accelerare i progetti, ma può anche scatenare conflitti se percepita come uno schema rigido.

Il Governo punta sulla tempistica
Il Consiglio di Stato di Lucerna intende mantenere l’obbligo e chiede di respingere la mozione. La sua motivazione è pragmatica: una ristrutturazione del tetto offre spesso l’unica opportunità realistica per un’installazione fotovoltaica per decenni. Chi perde questa occasione lascia inutilizzata, a lungo termine, gran parte del potenziale.

Il potenziale cantonale sui tetti è di circa 3,3 terawattora di energia solare all’anno. Entro il 2050 Lucerna intende sfruttarne 2,5 terawattora. Dal punto di vista del governo, a tal fine è necessario un impianto fotovoltaico su ogni tetto che possa essere ragionevolmente utilizzato.

La pianificazione prevale sul dibattito sull’obbligo
Per il settore immobiliare, la posta in gioco va ben oltre un semplice sì o no politico. Il fotovoltaico deve essere preso in considerazione sin dalle prime fasi di ogni ristrutturazione del tetto. Chi pensa ai moduli solo al momento della presentazione della domanda di costruzione, perde opzioni in materia di statica, inverdimento, impiantistica, autoconsumo e redditività.

Il dibattito di Lucerna evidenzia un cambiamento più ampio. I tetti stanno diventando infrastrutture energetiche. Il compito consiste nel coniugare obiettivi chiari con norme applicabili nella pratica. In questo modo, da un obbligo nasce un valore aggiunto per i proprietari e gli inquilini, nonché per il territorio.

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