Lugano smorza l’allarme sul mercato immobiliare nonostante un tasso di sfitto del 9,1%

Nel 2026 Lugano presenterà due studi urbani con dati aggiornati alla fine del 2025, smentendo il tono allarmistico sul mercato immobiliare. Considerati gli affitti moderati, la città non ravvisa alcuna carenza acuta, sebbene il 9,1% delle abitazioni principali sia permanentemente sfitto e, al contempo, il patrimonio immobiliare sia sottoposto a pressioni dovute alle riconversioni.
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Lugano smorza l’allarme sul mercato immobiliare nonostante un tasso di sfitto del 9,1%

Il Comune basa la sua valutazione rassicurante su due analisi del servizio statistico presentate nel 2026. Sono stati esaminati il mercato immobiliare, l’offerta e la domanda di alloggi con affitti moderati, nonché l’utilizzo degli spazi abitativi, il tutto sulla base dei dati del 2025. Secondo questa valutazione, l’offerta di alloggi a canone moderato supera la domanda teorica, mentre per quanto riguarda il patrimonio abitativo effettivamente utilizzato si aggrava un altro punto dolente.

Gli alloggi sfitti erodono lo spazio abitativo disponibile
l 2025, il 9,1% delle residenze principali a Lugano era permanentemente sfitto. Nel 2020 la percentuale era ancora del 7,2%. Il Comune distingue questo dato dal classico tasso di sfitto, pari a poco più dell’1%, poiché vengono applicati metodi di calcolo diversi. Per il mercato, tuttavia, il dato rimane delicato, poiché gli appartamenti inutilizzati a lungo termine non rientrano nell’offerta realmente disponibile.

Gli affitti moderati appaiono statisticamente più tranquilli
Per il segmento degliaffitti moderati, Lugano rileva una domanda del 12 per cento a fronte di un’offerta del 17 per cento. Di conseguenza, il sindaco Michele Foletti non rileva attualmente una pressione eccessiva come a Ginevra o a Zurigo. Allo stesso tempo, la città intende integrare i risultati nella revisione dei piani di costruzione e nella politica abitativa in corso. A tal fine, da circa un anno è attivo un gruppo di lavoro interno.

Acquisto e affitto prendono strade diverse
Per quanto riguarda la proprietà, nel 2025 il prezzo mediano di vendita si attestava a 8’266 franchi al metro quadrato. Si tratta del 3% in meno rispetto al 2024, ma del 6,5% in più rispetto al 2019. Per quanto riguarda gli affitti, l’analisi comunale per il 2025 mostra sì un calo del 2% rispetto al 2024, ma rispetto al 2019 si registra comunque un aumento del 13,5%. Parallelmente, le spese accessorie hanno continuato a crescere, soprattutto a causa dei prezzi dell’energia.

La contraddizione rimane politicamente scottante
Proprio questo dato è in contrasto con gli indici dell’offerta, come quelli di Homegate e della Banca Cantonale di Zurigo, che hanno ripetutamente segnalato significativi aumenti degli affitti a Lugano. La città spiega la discrepanza con una metodologia diversa e una visione più ampia del patrimonio immobiliare effettivamente utilizzato. Per proprietari, investitori e pianificatori, questo va oltre la semplice statistica. Da ciò dipende se Lugano debba affrontare soprattutto un problema di prezzi, un problema di utilizzo o entrambi contemporaneamente.