La costruzione in legno come investimento

L'edilizia in legno non è solo un punto a favore dal punto di vista ecologico, ma sempre più anche dal punto di vista dell'investitore. Offre certezza dei costi, tempi di costruzione più brevi e riduce i rischi normativi e di mercato, nonostante i costi di costruzione e del ciclo di vita siano in alcuni casi più elevati.

Kuster Frey, Wohngebäude Hybrid Holzbau in Luzern, Marques Architekten AG, Projekt Francesco

Marzo 2026

Gli edifici in legno e quelli ibridi si sono affermati come una seria alternativa alle costruzioni massicce ad alta efficienza energetica. Gli studi condotti da Wüest Partner e Durable per conto di Lignum e UFAM dimostrano che gli edifici in legno sono in grado di tenere il passo con le costruzioni massicce in termini di costi di costruzione e prestazioni, anche se in media sono leggermente più costosi. Per gli investitori, l’edilizia in legno diventa quindi un mattone per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità senza sacrificare la solidità economica.

Costi, ciclo di vita e profilo di rischio
Nel confronto dei costi, i costi medi di costruzione degli edifici in legno sono superiori di circa il 10% rispetto a quelli dell’edilizia massiccia. Nel segmento di prezzo più basso, tuttavia, i valori sono molto simili. Gli standard energetici come Minergie-P hanno un’influenza maggiore sui costi rispetto alla scelta della struttura portante. Nel breve e medio termine, gli edifici in legno beneficiano di un’elevata sicurezza dei costi, di minori costi di gestione e manutenzione e di un migliore profilo di decostruzione e riutilizzo. Su periodi molto lunghi, di 80 anni, la maggiore durabilità dei metodi di costruzione minerali ha un impatto positivo sui costi, il che significa che i costi del ciclo di vita sono inferiori.

Vantaggio ecologico e Green Premium
Le valutazioni ecologiche dimostrano che le costruzioni in legno riducono le emissioni grigie di gas serra in media di circa il 20% rispetto a una gemella minerale, e in misura significativamente maggiore per i singoli componenti. L’effetto è particolarmente importante nel caso degli ampliamenti, dove la costruzione in legno consente un significativo risparmio di CO₂ rispetto alle nuove costruzioni sostitutive e crea allo stesso tempo spazio aggiuntivo. I metastudi internazionali sugli edifici verdi certificati evidenziano anche i premi di prezzo e di affitto e i tassi di capitalizzazione più bassi, un’indicazione del fatto che il mercato premia la sostenibilità come ammortizzatore del rischio.

Il tempo come motore dei rendimenti
Il premio verde nell’edilizia in legno è generato principalmente da vantaggi di processo. L’elevato grado di prefabbricazione, i sistemi modulari e la progettazione digitale riducono notevolmente i tempi di costruzione. Per gli investitori, questo significa rendimenti anticipati e una riduzione dei costi di costruzione e di progetto grazie al fattore tempo. I modelli di calcolo stimano un risparmio di circa 200 franchi svizzeri al metro quadro per un risparmio di tempo di sei mesi. Allo stesso tempo, si riducono i rischi legati alla programmazione, al coordinamento e alle condizioni atmosferiche, con conseguenti bilanci più stabili e flussi di cassa più prevedibili.

Ruolo strategico nel portafoglio
Gli investitori istituzionali, come i fondi specializzati in sostenibilità, vedono il principale valore aggiunto delle costruzioni in legno e ibride non tanto nei canoni di locazione quanto nei benefici ecologici, nella riduzione dei rischi di stranded asset e nel solido posizionamento ESG. Negli edifici esistenti, le costruzioni in legno ottengono risultati particolarmente positivi nel caso di ampliamenti e ridimensionamenti, dove la leggerezza e la prefabbricazione consentono di ottenere un’economia complessiva superiore. Per gli investitori orientati ai rendimenti, l’edilizia in legno è quindi particolarmente vantaggiosa quando i vantaggi di processo, la strategia ESG e la qualità dell’ubicazione interagiscono.

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