La decarbonizzazione punta sulle pompe di calore per il futuro

L'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica sospende il progetto previsto di utilizzo della geotermia profonda per il Centro sportivo nazionale di Macolin. I costi delle trivellazioni profonde sono più elevati del previsto. Al loro posto saranno utilizzati la geotermia più vicina alla superficie e le pompe di calore.

Magglingen BE, Marzo 2026

Il Centro sportivo nazionale di Macolin non sarà riscaldato con energia geotermica proveniente dal sottosuolo. Secondo un comunicato, l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) ha deciso di sospendere il progetto. Il sottosuolo si è rivelato troppo complesso e le trivellazioni profonde avrebbero comportato costi superiori alle previsioni.

L’UFCL ha avviato il progetto geotermico nel 2018. Le indagini avevano evidenziato nel 2023 un potenziale per l’acqua calda a una profondità compresa tra 1500 e 2000 metri. Lo sfruttamento di questo potenziale era già previsto per il 2029.

L’USTG mantiene tuttavia la sua intenzione di decarbonizzare l’approvvigionamento di calore del centro sportivo. A tal fine intende ricorrere alla geotermia più vicina alla superficie e alle pompe di calore. Queste dovrebbero sostituire il gas naturale e i pellet di legno come principali fonti di calore. Secondo il comunicato, ciò dovrebbe essere possibile non prima del 2031.

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