Ciò che conta ormai non è più il principio, bensì l’applicazione. Nel marzo 2025 il Parlamento giurassiano ha sancito per legge che le domande di concessione edilizia per progetti con costi di costruzione superiori a 150’000 franchi devono essere redatte da «persone qualificate». La legge stessa, tuttavia, non definisce chi rientri in questa categoria. Il governo deve ancora stabilire tali criteri in un’ordinanza.
In questo modo, il vero conflitto si sposta dalla questione giudiziaria alla pratica normativa. Per gli studi privi di una laurea formale in architettura, questo aspetto è fondamentale, poiché, in base alla sentenza, non vengono automaticamente esclusi dal mercato delle domande di costruzione ordinarie. Secondo quanto riportato dalla Romandia, il Tribunale federale ha espressamente affermato che l’accesso non è limitato a priori agli architetti con profilo ETH, FH o REG, purché il Cantone eviti distorsioni della concorrenza.
Una soglia con grande impatto
Il limite dei 150’000 franchi è delicato per la pratica edilizia nel Giura, poiché riguarda gran parte delle normali procedure di autorizzazione. Già nel dibattito parlamentare del febbraio 2025 era controverso se tali richieste potessero continuare a essere presentate di fatto da chiunque o se il Cantone dovesse professionalizzare maggiormente l’accesso. Il Parlamento è andato oltre il Governo ed ha esteso l’obbligo di ricorrere a persone qualificate alle richieste edilizie di maggiore entità.
Il governo è sotto pressione
Per il governo cantonale, l’ordinanza rappresenta un vero e proprio esercizio di equilibrio. Deve garantire la maggiore qualità e sicurezza richieste dal Parlamento per le domande di costruzione, ma secondo il Tribunale federale non deve restringere inutilmente il mercato. Proprio nel caso di compiti di progettazione specializzati, ad esempio nell’edilizia agricola, il riconoscimento dell’esperienza professionale, della formazione continua o degli esami potrebbe quindi rivelarsi determinante.
Il periodo transitorio dovrebbe concedere più tempo
Il governo ha già annunciato che elaborerà le disposizioni d’attuazione nei prossimi mesi e che, presumibilmente, prevede un periodo transitorio. Per i committenti, gli studi di progettazione e i comuni rimane quindi da chiarire a partire da quando il nuovo requisito di qualifica entrerà effettivamente in vigore nella procedura di autorizzazione e quanto ristretta o ampia sarà, alla fine, la cerchia dei professionisti ammessi definita dal Cantone.
