La stazione di Lucerna è, dopo quelle di Zurigo e Berna, una delle più frequentate della Svizzera. La sua capacità di accesso ha raggiunto il limite massimo e non è più possibile offrire ulteriori collegamenti. Ogni corsa in più si scontra con un limite fisico.
Mentre altre regioni hanno potuto ampliare notevolmente la propria offerta ferroviaria negli ultimi decenni, la Svizzera centrale attende da oltre 50 anni un intervento di potenziamento significativo.
La soluzione è sottoterra
La stazione di transito prevista si compone di tre elementi centrali: una stazione sotterranea con quattro binari, una sala attrezzi larga 44 metri e il tunnel Dreilinden, lungo 3,8 chilometri, che parte da Ebikon e attraversa il Lago dei Quattro Cantoni. Il tunnel di Neustadt collega il nuovo impianto alla rete ferroviaria esistente.
L’attuale stazione terminale diventerebbe una vera e propria stazione di transito. I treni non dovrebbero più invertire la marcia, ma potrebbero attraversare la stazione senza cambiare direzione.
Più treni, nuovi collegamenti, tempi di percorrenza più brevi
La stazione di transito di Lucerna trasforma l’attuale stazione di testa in un moderno snodo di mobilità e consente collegamenti nuovi, più frequenti e più veloci, nonché un potenziamento del trasporto pubblico a Lucerna e in tutta la Svizzera centrale. La stazione di transito è l’elemento chiave per una rete S-Bahn più fitta nella Svizzera centrale, con un’attraente cadenza di un quarto d’ora sulla S-Bahn e linee dirette che riducono ulteriormente i tempi di percorrenza, poiché non sono più necessarie deviazioni né cambi di linea.
Allo stesso tempo, la durata del viaggio sull’asse nord-sud tra Basilea e Milano potrebbe ridursi fino a 20 minuti. Anche i collegamenti dalla Svizzera romanda e da Berna verso il Ticino, passando per Lucerna, tornerebbero ad essere interessanti. Il collegamento risulterebbe così più veloce rispetto all’attuale deviazione via Zurigo. Ne trarrebbero vantaggio non solo i pendolari, ma anche il traffico ferroviario internazionale che attraversa la Svizzera centrale.
Una svolta liberatoria per la regione
Il consigliere di Stato Fabian Peter definisce il progetto una svolta liberatoria necessaria. Senza un potenziamento, si rischierebbe un sovraccarico dell’intero sistema ferroviario. Un’offerta attraente nel settore dei trasporti pubblici è fondamentale per gestire in modo sostenibile la crescita della mobilità nel Cantone di Lucerna.
La nuova stazione ferroviaria dovrebbe collegare più strettamente la Svizzera centrale con Zurigo e con la rete ferroviaria internazionale, rafforzando così sia il polo economico che la vita quotidiana dei pendolari.
Per il consigliere di Stato Peter, l’ampliamento non è quindi un optional, ma un dovere. Solo così la regione potrà tenere il passo con la crescita di altre parti del Paese. Inoltre, egli considera il progetto un tassello importante per il collegamento nazionale nord-sud lungo l’asse del Gottardo.
Il prezzo del futuro
Per l’intero progetto (stazione sotterranea, tunnel di Dreilinden e tunnel di Neustadt) la Confederazione ha fissato un budget di 5,1 miliardi di franchi. Secondo le stime attuali, la prima fase di costruzione dovrebbe costare circa 3 miliardi di franchi. La Confederazione ha già stanziato 85 milioni di franchi per la progettazione. Il finanziamento effettivo dei lavori, tuttavia, è ancora in sospeso e dipende dalla volontà politica di Berna. Per un Paese con una grande tradizione nel settore delle infrastrutture, il progetto rappresenterebbe uno dei maggiori investimenti singoli dei prossimi decenni.
Tra speranza e monito
Nel 2023 una proposta della Confederazione ha suscitato inquietudine. Per la prima volta si è parlato di una realizzazione a tappe. Lucerna temeva che ciò potesse portare alla creazione di un semplice capolinea senza un vero e proprio passaggio diretto e che il completamento dell’intero progetto potesse subire ritardi di anni.
L’impegno della regione a favore della stazione di transito come progetto unico ha sortito effetto. Il progetto rimane per ora in linea con i tempi previsti, ma il finanziamento sarà suddiviso in due fasi. Il dibattito ha tuttavia messo in luce quanto possano essere fragili, dal punto di vista politico, i grandi progetti non appena a Berna aumentano le pressioni per il risparmio.
La decisione sarà presa nel 2027
Con il progetto «Trasporti ‘45», nel 2027 il Parlamento federale deciderà in merito alla realizzazione della prima fase (stazione sotterranea e tunnel di Dreilinden) del progetto. L’inizio dei lavori sarebbe ipotizzabile non prima della metà degli anni ’30. La durata dei lavori per la prima fase dovrebbe aggirarsi tra gli undici e i tredici anni.
Fino ad allora, la stazione di Lucerna rimarrà un simbolo del divario tra crescita e attesa. Per una regione che spinge in avanti e un sistema che non riesce ancora a starle dietro. Chi oggi si affretta lungo le strette banchine, attende una promessa che si concretizzerà non prima di un decennio.
Miliardi per il futuro
Ogni giorno oltre 100'000 persone transitano in una stazione che ha ormai da tempo raggiunto i propri limiti. A Lucerna è quindi in programma un importante ampliamento della rete ferroviaria. Una stazione di transito sotterranea dovrebbe aumentare notevolmente la capacità del nodo ferroviario e collegare meglio la Svizzera centrale con il resto del Paese e con la rete ferroviaria internazionale. La Confederazione deciderà nel 2027 se finanziare il progetto.
