La modifica ora presentata integra nel piano direttore cantonale un progetto ESP approvato nel giugno 2026. In questo modo, il Cantone intende sviluppare in modo più mirato siti idonei ad attività lavorative e definire tempestivamente il coordinamento urbanistico con i Comuni e le altre parti interessate.
In sostanza, il modello distingue due tipologie. I poli di sviluppo ad alta intensità di utilizzo dovranno ospitare un’elevata densità di posti di lavoro in località ben collegate con i mezzi pubblici. I poli ad alta intensità di merci e produzione sono destinati all’industria e all’artigianato e sono orientati a un buon collegamento con la rete stradale sovraordinata.
I siti cantonali diventano visibili
D’ora in poi, i poli di sviluppo di importanza cantonale saranno elencati direttamente nel piano direttore, a seconda dello stato di avanzamento della pianificazione, e rappresentati nella carta del piano direttore in scala 1:50’000. I siti regionali rimangono invece di competenza degli strumenti di pianificazione regionali e comunali. Per i proprietari, i comuni e gli sviluppatori di progetti, ciò garantisce una maggiore visibilità su quali siti di lavoro siano politicamente auspicati e a quale livello di pianificazione debbano essere garantiti.
La pianificazione avviene tramite accordi
Lo sviluppo delle aree dovrà avvenire congiuntamente tra il comune in cui si trova l’area, il Cantone e gli altri soggetti coinvolti. A tal fine sono previsti accordi di pianificazione in cui vengono definiti obiettivi e competenze. Questo processo è supportato da un ufficio di coordinamento presso l’Ufficio per lo sviluppo territoriale che, secondo il Cantone, affianca i Comuni e garantisce il coordinamento tra i servizi specializzati.
Partecipazione prima dell’approvazione politica
La documentazione relativa alla modifica del piano direttore è disponibile al pubblico fino al 29 gennaio 2027 ed è consultabile anche online. A quel punto, la procedura non sarà ancora conclusa. Il piano direttore cantonale verrà emanato dal Consiglio di Stato, ma dovrà poi essere approvato dal Gran Consiglio e dal Consiglio federale. In pratica, ciò significa che la Turgovia intende definire in modo più preciso le proprie aree di interesse economico, ma l’efficacia politica di tale decisione avrà pieno effetto solo dopo le prossime fasi procedurali.
