Flims esclude 154’245 metri quadrati dalla zona edificabile

Flims riduce drasticamente la propria zona edificabile. Il Governo dei Grigioni ha approvato la revisione parziale del piano regolatore comunale, deliberata il 5 febbraio 2025. Allo stesso tempo, il Comune intensifica la pressione sui terreni edificabili non ancora edificati, fissando termini di costruzione compresi tra i cinque e gli otto anni.
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Flims esclude 154’245 metri quadrati dalla zona edificabile

La decisione del Governo del 15 ottobre 2026 pone in vigore un progetto comunale che adegua Flims alle disposizioni della legge riveduta sulla pianificazione del territorio. Il punto centrale è la riduzione delle zone residenziali, miste e centrali di circa 154’245 metri quadrati. A ciò si aggiungono densità minime più elevate, un moderato aumento della massa di utilizzo e disposizioni per la pianificazione successiva.

Lo sviluppo verso l’interno diventa vincolante
Con questa revisione parziale, Flims risponde alla prima fase della legge riveduta sulla pianificazione del territorio, volta a limitare le zone edificabili sovradimensionate e a orientare lo sviluppo insediativo verso l’interno. Ciò si concretizza per i proprietari nelle zone edificabili esistenti. Il Comune stabilisce un obbligo di costruzione con scadenze comprese tra i cinque e gli otto anni, aumentando così la pressione affinché i terreni inseriti nella zona edificabile vengano effettivamente utilizzati.

È degno di nota anche ciò che Flims non fa. Secondo il comunicato del governo, il Comune rinuncia in larga misura a misure aggiuntive per la mobilitazione dei terreni edificabili nei casi di giardini e aree circostanti già esistenti. Anziché un intervento su vasta scala, la revisione punta quindi su una combinazione di declassamento, densificazione e attivazione temporanea delle riserve esistenti.

Strategia e basi digitali adeguate
La pianificazione locale è stata al contempo adeguata allo sviluppo territoriale previsto dalla «Strategia territoriale Futuro Flims». Questa strategia funge già da diversi anni da base per il comune per la revisione della pianificazione conforme alla LPT. Inoltre, il progetto è stato allineato alle più recenti basi della misurazione ufficiale e ai requisiti della digitalizzazione.

Per il settore immobiliare e dello sviluppo, il caso di Flims rappresenta più di un semplice passo avanti nella pianificazione locale. Dimostra che i comuni a vocazione turistica dei Grigioni non devono solo riesaminare formalmente le proprie zone edificabili, ma devono anche ridurre visibilmente le riserve e assegnare i terreni edificabili entro scadenze ben definite. Chi persegue progetti residenziali a Flims si trova quindi di fronte a linee guida urbanistiche più rigorose e, al contempo, a una maggiore pressione sullo sviluppo interno delle aree edificabili esistenti.